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Leonardo: "Con la Roma possiamo dare una svolta"

autore
Matteo Calcagni
Fonte: acmilan.com
sabato 17 ottobre 2009, 15:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
17.10.2009 15:30Primo Piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossonero Leonardo in conferenza stampa, oggi a Milanello, alla vigilia della sfida contro la Roma:

L'allenatore brasiliano ha fatto il punto sull'avversario di domani: “La Roma è una squadra che gioca in un modo molto particolare, possiede giocatori che non danno tanti riferimenti in attacco. Totti domani non ci sarà perché non è stato convocato, ma resta comunque una squadra difficile da affrontare".

" Leonardo ha poi parlato del lavoro svolto durante la sosta: “Quando si giocano tante partite in poco tempo e poi arriva la sosta è utile per i giocatori perché si rendono conto di quanto siano stati importanti questi giorni di lavoro per noi".

Il mister ha anche analizzato il modulo di gioco, molto discusso nelle ultime settimane: “Tante volte bisogna dare un nome o un numero al modulo con cui scendiamo in campo, ma credo che molte volte diventi difficile farlo perché poi si è costretti a spostare un giocatore da una parte all’altra in base alla squadra che affrontiamo. La base si mantiene, il modo di giocare più o meno è sempre quello, ma a volte bisogna cambiare alcuni giocatori e adattarli alla situazione. Per esempio, anche se Abate gioca come mezza ala a destra tende ad allargarsi perché le caratteristiche del giocatore non si possono cambiare. La cosa importante è comunque avere alternative sin dall’inizio, mantenendo sempre una linea di base. In passato abbiamo provato a cambiare cercando soluzioni migliori".

Leonardo ha parlato inoltre della condizione della squadra, delle possibilità di miglioramento e dei nazionali che potrebbero scendere in campo domani: "Tutte le squadre hanno problemi, non possiamo credere che il Milan abbia più problemi rispetto alle altre. Tutti hanno infortuni, assenze, ma se il Milan riuscirà ad esprimerci al meglio potremo fare molto meglio rispetto a quello fatto fino ad oggi. Se c’è una base solida soprattutto a livello mentale, si può solo fare meglio. Bisogna organizzare le idee, il nostro riferimento siamo noi stessi e credo che possiamo fare meglio di quello che stiamo facendo. In certi momenti abbiamo fatto bene, non siamo stati costanti e sono arrivate prestazioni e risultati negativi ed è questo che dobbiamo cambiare. Questo è il momento ideale per farlo: confrontarsi con la Roma, in casa, il momento è straordinario per dimostrare le nostre qualità. Abbiamo tante potenzialità e dobbiamo utilizzarle per farle bene, senza lamentarsi. Scendiamo in campo dopo la sosta, i nazionali sono arrivati riposati perché l’Italia ha conquistato la qualificazione ai Mondiali con una partita d’anticipo e mercoledì Pirlo e Zambrotta non hanno giocato. Gattuso è poi sceso in campo mercoledì e domani forse non ci sarà. Personalmente come allenatore non so se sto crescendo, ma ritengo che il tempo dà maggiori informazioni su quelle che sono le idee e i meccanismi. So che noi dobbiamo sfruttare le nostre qualità. Non ha senso lamentarsi perché abbiamo a disposizione le condizioni ottimali e dobbiamo fare meglio rispetto a quello che abbiamo fatto fino ad adesso. A tratti in certe partite le cose sono state fatte bene, ma a volte quando abbiamo più difficoltà facciamo fatica a gestire alcuni momenti della partita. A Bergamo si poteva vincere, si poteva giocare meglio, siamo stati in confusione, ma la confusione può anche essere frutto della tanta voglia di fare. Non è la mancanza di voglia che ci manca e ritengo che oggi, dopo due settimane di lavoro siamo più concentrati".

L'allenatore brasiliano ha poi analizzato il momento del Milan: "Definire con il termine disastroso il momento del Milan non lo ritengo giusto. Disastroso credo sia una parola troppo grossa per quello che stiamo vivendo. Se si hanno delle aspettative è chiaro che poi si rimane delusi. Le nostre aspettative sono di una squadra degli ultimi cent’anni ha vinto tanto. Oggi dobbiamo riorganizzarci. Le mie sono aspettative positive e sensazioni altrettanto positive. Definirei questo momento difficile, complicato perché un momento diventa disastroso quando non c’è più rimedio. Oggi un po’ di tensione nell’affrontare la partita c’è, dobbiamo crescere per imporre il nostro modo di giocare perché quando spingiamo mettiamo in difficoltà gli avversari. La squadra è consapevole di tutto quello di cui stiamo discutendo, ci sono luoghi comuni nel calcio in cui si mette in discussione l’allenatore.
L’immagine all’esterno è sempre diversa da quella che è la realtà, ma c’è sempre una via di mezzo. Quello che bisogna valutare è se la mia gestione ha portato successi o meno, non il modo in cui io mi pongo alla squadra. Viviamo tutti le cose che succedono come il pareggio di Bergamo, il mio è un percorso difficile da capire, ma la mia posizione è molto chiara e se volesse la società potrebbe cambiare l’allenatore perché i risultati non sono buoni. La prestazione di Bergamo, al di là del risultato, non possiamo considerarla positiva, bisogna migliorare la base del lavoro, non guardare il risultato della partita. Vado avanti molto tranquillo per quello che sono le linee. Dopo Zurigo la squadra ha reagito in modo positivo nel voler fare bene, la squadra vuole fare bene e ed è concentrata a prescindere dai risultati".


 

Fonte: acmilan.com

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