La pausa è finita...forza ragazzi!
Davide Bin
La sosta per gli impegni delle nazionali ci ha permesso di metterci alle spalle un inizio di stagione che ci ha portato più delusioni che gioie: la squadra di Leonardo gioca male, tira poco in porta, segna con il contagocce e non ha ancora trovato un assetto definitivo e una sua fisionomia precisa; in queste condizioni sperare di essere competitivi e di vincere le partite è francamente difficile, quindi non resta che confidare nel fatto che la pausa del campionato abbia permesso anche all'allenatore di schiarirsi le idee e trovare la via giusta da far percorrere alla sua "creatura", laddove per via si intende uno schema preciso attuato da giocatori che rimangano più o meno gli stessi per qualche partita consecutiva, mentre per il momento abbiamo assitito ad un cambio vorticoso di moduli (4-3-3, 4-3-1-2, 4-3-2-1, 4-4-2...) e uomini praticamente ad ogni impegno, se non addirittura all'interno della singola partita. Ora sembra che Leonardo, convinto anche dai senatori della squadra, si sia "convertito" al 4-4-2, visto che ha capito di non avere in rosa gli elementi per realizzare il gioco che aveva in mente, perchè la società si è guardata bene dall'accontentarlo in sede di mercato: i terzini non sono quelli che voleva lui e nemmeno il centravanti acquistato in estate (lui voleva Luis Fabiano, è arrivato Huntelaar...), quindi meglio fare di necessità virtù e affidarsi ad uno schieramento più prudente, compatto ed efficace, che potrebbe permettere di migliorare rendimento e risultati, anche se in verità nel gruppo non ci sono i giocatori adatti nemmeno per questo tipo di gioco, perché gli unici che possono giocare da esterni in un centrocampo a quattro sono Abate a destra (in attesa di Beckam) e Jankulovski a sinistra; il primo sarà titolare contro la Roma in quel ruolo, mentre a sinistra giocherà Seedorf, non proprio un vero esterno anche se, come al solito, si adatterà a giocare fuori posizione e a sacrificarsi per il bene della squadra, sfidando i fischi di San Siro al primo errore che commetterà. Come si può capire da questa breve analisi, sembra proprio che il Milan non abbia gli interpreti adatti per qualunque schema venga proposto e ciò riporta ai gravi errori della società in estate, quando non si è pensato ad allestire una rosa completa e competitiva, ma solo a risparmiare il più possibile. Ormai, però, il gruppo è questo almeno fino a gennaio e, forse, ha ragione Leonardo quando dice che bisogna smettere di lamentarsi ed è meglio lavorare il più possibile per uscire dal momento delicato, visto che all’orizzonte ci sono sette partite (alcune delle quali molto difficili) da giocare in pochi giorni, prima della prossima sosta in programma a metà novembre; la prima di queste sfide è contro la Roma ritrovata di Claudio Ranieri, la seconda addirittura al Bernabeu contro il Real dei Galacticos e, soprattutto, del mai abbastanza rimpianto Kakà…un programmino niente male per una squadra che ha perso in casa contro lo Zurigo e ha faticato a raggiungere il pareggio a Bergamo contro un’Atalanta ridotta in dieci per più di un tempo. Si può solo sperare che il fascino di certe serate e di grandi classiche del campionato e della Champions risveglino l’orgoglio di un gruppo che in passato ha fatto miracoli proprio in queste occasioni, ma fino ad ora questa squadra è sembrata troppo inaffidabile per poter essere salvata dall’orgoglio e dalla grinta di chi ha vinto tanto nella propria carriera ed è già stufo di fare figuracce. Sicuramente sono stufi e delusi i tifosi e lo dimostra in modo eloquente il fatto che San Siro è sempre semivuoto e non c’è più l’entusiasmo di un tempo; ciò dovrebbe far riflettere la società, visto che la tifoseria rossonera è sempre stata un esempio di attaccamento e fedeltà anche nei momenti più bui e difficili, ma ormai dubito che i dirigenti rossoneri riflettano veramente su qualcosa, altrimenti la squadra non sarebbe in queste condizioni.
Forse è proprio la sensazione di sentirsi traditi e presi in giro che sta convincendo molti tifosi a disertare San Siro e non seguire più la squadra e i tanti risultati negativi non hanno certo aiutato ad invertire la tendenza. L’unica cosa positiva è l’atteggiamento della curva, che ha sempre sostenuto la squadra in ogni occasione, anche se a Bergamo anche gli ultras hanno un po’ perso la pazienza di fronte all’ennesima prestazione sconcertante e hanno invitato i giocatori a tirare fuori gli attributi. Insomma, anche se Leonardo non vuole sentir parlare di momento drammatico, non si può negare che il Milan stia attraversando un periodo delicato ed è necessario uscirne al più presto, anche se con impegni di questo tipo all’orizzonte sarà sicuramente complicato. Il mister sta cercando in tutti i modi la formazione più affidabile e logica, ma bisogna dire che non ha nemmeno molte alternative a disposizione, visto che una rosa già di per sé poco numerosa è ulteriormente impoverita dagli infortuni, al punto che tra i convocati per la partita contro la Roma ci sono solo due centrali difensivi (Nesta e il rientrante Thiago Silva) più il tuttofare Favalli, pronto ad ogni evenienza dall’alto della sua esperienza; c’è un po’ più di abbondanza in attacco e qui sta a Leonardo trovare la più affidabile coppia d’attacco, che non sembra certo quella annunciata (Ronaldinho-Pato), troppo leggera, visto che il nuovo schema potrebbe garantire qualche cross e pallone alto in più da sfruttare e, in attesa del ritorno di Borriello, sembra quasi logico dare nuovamente fiducia a Huntelaar, sperando che finalmente si sblocchi. Se Leonardo deve impegnarsi a schierare la miglior formazione possibile, se i giocatori devono metterci il massimo impegno per reagire e invertire la tendenza negativa, anche i tifosi hanno un compito ben preciso, cioè stare vicini alla squadra, sostenerla e incitarla, anche se capisco che è difficile dopo tante delusioni che hanno ulteriormente abbassato un morale già sotto i tacchi dopo ciò che la società ha fatto (o, meglio, non fatto) in estate. Contestare, fischiare e protestare serve a poco, anzi peggiora la situazione, quindi proviamo a restare uniti e uscire insieme da questo periodo terribile, uno dei più difficili degli ultimi vent’anni; i prossimi giorni saranno decisivi per tentare di raddrizzare una stagione iniziata male, quindi gridiamo tutti insieme FORZA RAGAZZI, perché noi siamo sempre con voi, ma è anche vero che voi dovete finalmente meritarvi il nostro amore e il nostro sostegno!


