Galliani: "Voglio un Milan senza sudditanze"
Stefano Maraviglia
MILANO - Così Adriano Galliani questa mattina all'aeroporto della Malpensa, prima della partenza per Madrid: "Quella con la Roma è stata una partita fondamentale per la classifica, per l'autostima, per tante cose. Dopo il primo tempo la situazione era difficile, ma la squadra ha giocato un bel secondo tempo. Al di là degli episodi, più o meno contestabili e più o meno contestati, credo che sul piano del gioco il Milan abbia meritato la vittoria. La voglia alla squadra non è mai mancata, non si può rimproverare nulla ai giocatori, si sono sempre impegnati. Anche quando le cose non andavano benissimo, voglia e impegno non sono mai mancati. Gli attaccanti? Pato non poteva avere disimparato a fare gol e infatti ha segnato un gol meraviglioso, Ronaldinho si vedeva dalle ultime partite che era in crescita, speriamo che domani sera confermino la loro crescita".
Dalla Roma a Ricardo Kakà: "Un pò di emozione sicuramente ci sarà nel vederlo con una maglia diversa dalla nostra. Questo è il calcio. Sarà dura, poi la partita spero faccia passare l'emozione. Florentino in ogni caso è un grande amico. Io commosso al momento della firma per il passaggio di Kakà al Real Madrid? Non diciamo nulla...(sorride Galliani, ndr)".
Poi, domande e risposte sulla partita, su Real Madrid-Milan di domani sera: "Domani praticamente tutte le tv del mondo mandano in onda Real Madrid-Milan, siamo i due club che hanno vinto il maggior numero di Coppe dei Campioni. Domani ci sono in campo 16 trofei fra Coppe dei Campioni e Champions League, è la partita delle partite, fra le prime due. Loro sono primi come numero di Coppe dei Campioni/Champions League, noi come trofei internazionali nel loro complesso. Non sappiamo se vinciamo, pareggiamo o perdiamo, ma certamente non andiamo là in una situazione di sudditanza psicologica, facciamo grandi partite da 20 anni. Adesso in ogni caso, avendo perso con lo Zurigo, tutte le partite del nostro girone sono fondamentali. Gli ultimi sette gironi di Champions League li abbiamo sempre vinti, adesso diventa difficile. Dobbiamo fare assolutamente punti con il Real Madrid, possibilmente a Madrid e poi a Milano. La squadra la fa l'allenatore, ma è evidente che la Società ha sempre voluto un Milan di un certo tipo, ed è questo il motivo per cui ci sono in rosa i giocatori che abbiamo. Io poi sono come il mio amico Florentino, ci piacciono le punte, le mezze punte, i trequartisti...".
La chiusura di Adriano Galliani è sul rapporto calcio italiano-coppe europee: "Dobbiamo vincere tutti. Ripeto che nel 2011-2012 quasi certamente perdiamo una squadra italiana in Champions League. Mentre nel campionato italiano ogni squadra è concorrente dell'altra, nelle coppe europee chiunque fa punti li fa per sè e per l'Italia. L'Uefa emette le classifica sulle situazioni dei Paesi dopo ogni partita internazionale e il nostro vantaggio sulla Germania si sta assottigliando. Fra un anno, quando uscirà dalla graduatoria la stagione 2005-06 nella quale avevamo un vantaggio di cinque punti, rischiamo davvero di perdere una squadra italiana in Champions League e questa è una cosa molto brutta per il nostro calcio".


