A Napoli per il poker
Davide Bin
Smaltita in fretta l'euforia per la vittoria in rimonta e in extremis a Verona contro il Chievo, il Milan è già a Napoli e deve ritrovare subito concentrazione e massima attenzione per una sfida difficile ma che potrebbe portare la quarta vittoria consecutiva, ovvero un esaltante poker che lancerebbe definitivamente la squadra dopo un avvio di stagione pieno di problemi. Visto l'andamento delle ultime tre partite, sappiamo già che anche al San Paolo ci sarà da soffrire, ma siamo ugualmente consapevoli che i ragazzi ci metteranno tutto l'impegno possibile e grande voglia di vincere, qualità che i tifosi apprezzano sempre, se possibile ancor più delle vittorie. Il Milan di Leonardo è un Milan da battaglia che lotta con il coltello fra i denti, reagisce alle avversità, non si fa condizionare da episodi negativi ed errori e segue il famoso motto "finchè c'è vita c'è speranza": ha rimontato e battuto la Roma, ha messo K.O. il Real Madrid dei Galacticos nonostante la papera di Dida, ha beffato anche il Chievo, illudendolo con il solito approccio morbido alla partita, ma castigandolo in una ripresa tutta all'assalto. A proposito di Dida, proprio il discusso portiere brasiliano è diventato in pochi giorni l'emblema della doppia anima di questa squadra: a Madrid ha commesso una papera colossale, un errore che avrebbe potuto frantumargli il sistema nervoso e distruggerlo emotivamente, invece il pacifico Nelson ha continuato a giocare come se nulla fosse laddove molti altri portieri avrebbero chiesto il cambio per la vergogna, si è riscattato già nella stessa partita del Bernabeu con parate efficaci e decisive e, solo quattro giorni dopo, è stato in grado di diventare uno degli eroi della partita del Bentegodi, con una parata fenomenale allo scadere, una parata da "vecchi tempi" quando rivaleggiava con Buffon per il titolo di miglior portiere del mondo, una parata che ha evitato ai rossoneri la sconfitta, permettendo poi addiritura di vincere la sfida. E visto che stiamo parlando di "simboli" ed "emblemi", che dire di quel Nesta che sembrava sul punto di ritirarsi e dire addio al calcio giocato e, invece, improvvisamente ha ritrovato la salute e una forma fisica invidiabile, è uno dei giocatori più utilizzati in questa stagione e sta giocando in modo divino, non solo come difensore, ma inventandosi di volta in volta regista e uomo assist (a Bergamo), scaltro e furbo uomo d'area in grado di costringere i difensori avversari al fallo da rigore (in Milan-Roma) e poi addirittura centravanti di sfondamento, con la prima doppietta della carriera, realizzata di testa al Bentegodi, rischiando l'incolumità fisica e subendo una microfrattura al naso che, però, non gli impedirà di giocare a Napoli, perchè un momento magico come questo non si può interrompere sul più bello. Una volta Galliani disse che il Milan di Ancelotti era straordinario e simile all'Araba Fenice, perchè sempre in grado di risorgere dalle proprie ceneri; chi più di Nesta conosce questa situazione, visto che la sua carriera stava per finire in cenere e ora, invece, è lui il vero trascinatore della squadra?
Napoli evoca dolci ricordi di epiche rimonte in classifica (campionato '87-'88 con la famosa vittoria 3-2 al San Paolo del 1° maggio '88) e anche il Milan di Leonardo è una squadra da rimonta, visto che ha vinto le ultime tre partite chiudendo il primo tempo in svantaggio di un gol e poi riuscendo sempre a ribaltare il risultato e vincere nella ripresa. Forse il tecnico brasiliano non è ancora riuscito a dare alla squadra il gioco veloce ed efficace in attacco che voleva e lo dimostra la cifra dei gol segnati, ancora bassa, ma sicuramente è riuscito a trasmettere ai suoi giocatori un temperamento da battaglia e a fare gruppo, a costruire uno spogliatoio solido e compatto, come dimostra la corsa verso Dida a fine partita del Bentegodi per ringraziare un compagno che da patetico Fantozzi si era trasformato in eroe. Quando sei una vera squadra puoi giocare anche male, puoi essere inferiore all'avversario ma difficilmente perdi, perchè hai dentro di te straordinarie motivazioni e grande voglia di superare qualsiasi difficoltà, aiutando i compagni in tutti i modi, mettendoci impegno e abnegazione e dando tutto quello che hai. Il Milan in questo avvio di stagione ha avuto tantissime difficoltà e problemi, è stato sul punto di crollare dopo una serie di risultati negativi, ha imboccato un tunnel buio che sembrava senza uscita e, invece, improvvisamente ha rivisto la luce, ha cominciato a vincere pur senza incantare dal punto di vista del gioco e ora non vuole più fermarsi, perchè ha ritrovato entusiasmo, allegria, voglia di giocare e lottare, consapevolezza nei propri mezzi e la tranquillità e la serenità necessarie per affrontare sfide difficili senza farsi prendere dall'angoscia, nemmeno quando le cose si mettono male. Rimontare non è mai facile, il Milan ci è riuscito per ben tre volte di fila e ciò vuol dire che questa squadra ha grande personalità ed esperienza, doti che serviranno anche a Napoli in un partita per nulla semplice, visto che con l'avvento di Mazzarri i partenopei hanno vinto due partite su due, hanno interrotto un lunghissimo digiuno in trasferta (non vincevano da un anno) e hanno anche loro entusiasmo e grande voglia di proseguire il momento positivo. Tutto ciò farebbe pensare ad una partita spettacolare fra squadre in salute e vogliose di sfidarsi a viso aperto, ma è sempre difficile intuire in anticipo l'andamento delle partite e l'approccio delle due squadre, anche se il timore è che, come sempre nelle ultime occasioni, il Milan parta piano e in modo distratto, quasi come se si diverta a lasciar sfogare gli avversari e illuderli per poi cominciare a fare sul serio e rimontare. Se il prezzo da pagare per le vittorie è un po' di sofferenza nei primi tempi, ben venga, anche perchè ormai stiamo cominciando ad affezionarci a questa squadra che avrà ancora difetti e problemi, che soffre a fa soffrire, ma ha un cuore grande così, il "vecchio cuore rossonero" che spesso evochiamo dalla Sud e questa è una grande qualità con la quale si può arrivare lontano.


