Pensiamo al Parma!
Davide Bin
Mentre Leonardo cerca il modo migliore per attuare un turnover scientifico per tornare in zona scudetto prima della sosta natalizia e la Curva Sud prepara la coreografia per il grande appuntamento di martedì prossimo contro il Real Madrid, bisogna restare concentrati sul presente e sforzarsi di pensare solo alla partita contro il Parma; gli emiliani occupano attualmente quel quarto posto che è l'ultimo utile per la Champions, anche se l'obiettivo del Milan è il terzo (che evita i preliminari) e per il momento si può parlare di scontro diretto per l'alta classifica, anche se il Parma dichiara di pensare ad altro. Un quarto abbondante di campionato se n'è già andato, quindi la classifica comincia ad essere un po' più veritiera, anche se rimane corta e qualunque colpo di scena è possibile ad ogni giornata; l'ha dimostrato proprio il Milan, risalendo dalle zone basse al quarto posto in sole due partite (anzi una e mezza, cioè a partire dal secondo tempo di Milan-Roma), salvo poi rovinare tutto nel finale della partita di Napoli, quando la quarta vittoria fra campionato e coppa sembrava cosa fatta e, invece, è svanita sul più bello. Partite come quella contro il Parma sono molto difficili da interpretare, sia per il valore dell'avversario (non si è quarti per caso dopo dieci partite), sia perchè c'è sempre il rischio di pensare ad altro e di essere proiettati con la mente verso la sfida contro il Real; ritenere che partite come quella contro il Parma siano solo fastidiose parentesi in un discorso più ampio è molto pericoloso, oltre che sbagliato, perchè il Milan di questa stagione non si può permettere di snobbare a priori appuntamenti considerati "minori", perchè la sensazione è che la lotta per la zona Champions sarà più agguerrita che in altre stagioni e i rossoneri dovranno sudarsi il podio del campionato, prima di pensare al gradino più alto, come qualcuno ha cominciato a fare sull'onda dell'entusiasmo per tre vittorie consecutive conquistate in rimonta. Il consiglio per tutti, giocatori e tifosi, è quello di continuare a "volare bassi" e a rimanere concentrati su ogni singola partita, senza pensare ad altro: la squadra l'ha fatto contro la Roma non lesinando impegno ed energie per rimontare nel secondo tempo, anche se all'orizzonte c'era la trasferta di Madrid e deve essere brava a farlo anche questa volta contro il Parma, cominciando a pensare al ritorno di Kakà a San Siro solo dalle 23 di sabato sera. La stessa cosa devono fare i tifosi, perchè il tutto esaurito per la sfida di martedì è già sicuro e scontato, ma bisogna sostenere e incitare la squadra anche contro il Parma, perchè è una sfida fondamentale per il campionato e perchè bisogna dimostrare con i fatti e non solo a parole che per i tifosi ogni partita è importante e si vuole sempre vincere, pretendendo il massimo impegno dai giocatori ma, magari, lasciando San Siro semivuoto ad ogni occasione per riempirlo solo in occasione di Milan-Real. I rossoneri hanno già gettato via molti punti in modo banale in questo campionato ed è giunta l'ora di accelerare, per non ritrovarsi sempre a rincorrere, non solo nella singola partita ma anche in classifica; sappiamo bene che per il Milan di questa stagione è quasi utopia pensare di conquistare la coppa "dalle grandi orecchie", quindi per disputare la Champions anche la prossima stagione bisogna arrivare in alto in classifica e non si può certo farlo continuando a gettare via punti preziosi o snobbando gli impegni perchè c'è da pensare ad altro, convinti che "tanto siamo il Milan e prima o poi almeno il terzo posto arriva per grazie ricevuta" (errore già compiuto due stagioni fa e da non replicare).
Il Parma merita massimo rispetto perchè gioca bene, sa mettere in difficoltà gli avversari ed è davanti in classifica, quindi non c'è risultato diverso dalla vittoria per i rossoneri se non vogliono complicare ancor di più la situazione. Prima del "grande ritorno" di Kakà, quindi, accontentiamoci del "piccolo ritorno" di Paloschi, il giovane attaccante che proviene dal vivaio rossonero ed è in comproprietà con gli emiliani; molti tifosi lo avrebbero voluto in rosa già da questa stagione, visto che la società aveva detto di puntare sui giovani, ma un giovane promettente come Paloschi è rimasto a Parma ed è arrivato Huntelaar; il confronto in questo momento è impietoso, visto che Paloschi ha segnato già quattro reti ed è una delle rivelazioni del campionato, mentre Huntelaar è ancora a secco ed è uno dei flop della stagione. Il tempo è galantuomo e, magari, fra qualche settimana staremo dicendo cose diverse sull'attaccante olandese, ma per il momento la sensazione è che sarebbe stato meglio risparmiare parte dei quindici milioni spesi per Huntelaar e riportarsi a casa il "piccolo Inzaghi". Forse il confronto a distanza fra i due attaccanti nemmeno ci sarà, visto che Leonardo è intenzionato a puntare su Borriello al centro dell'attacco, ma il tecnico deve pensare anche a come sostituire l'acciaccato Nesta (che però con il Real ci sarà) e lo squalificato Abate e, soprattutto la prima, non è assenza di poco conto; ma la cosa più importante è che il Milan sia attento, concentrato e determinato per tutti i novanta minuti, senza approccio sbagliato e morbido alla gara che costringa a rincorrere e a sprecare energie e senza distrazioni finali che rovinino quanto di buono costruito durante la partita. A volte il modo migliore per risparmiare energie psicofisiche in vista di impegni più importanti non è affrontare con sufficienza e svogliatezza le partite precedenti il grande evento ma, al contrario, risolverle il prima possibile per poi potersi rilassare e far riposare i giocatori migliori; per questo ci vorrà una grande squadra e un grande pubblico già contro il Parma e per novanta minuti il Real può attendere e il pensiero della grande sfida deve passare in secondo piano.


