Berlusconi-Galliani: 30 anni fa il primo pezzo di Milan
Alessandro Chiatto
Sono passati trent'anni dalla cena di lavoro che sancì il rapporto tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Rapporto che vige ancora oggi, dapprima imprenditoriale, sette anni dopo anche calcistico, con l'acquisto del Milan. A La Gazzetta dello Sport, l'ad rossonero ha dichiarato: "Berlusconi mi ha cambiato la vita 30 anni fa. L'acquisto del Milan? Ricordo che lo avevo messo in guardia sui costi. Lui decise in aereo, tornando da Sant Moritz. Appena atterrammo mi incaricò di seguire il nuovo Milan". Galliani si lascia prendere dai ricordi, e racconta come avvenne la scelta del post-Liedholm e del post-Sacchi: "Per il dopo Liedholm avevamo puntato sul Trap, ma lui s’era già promesso all’Inter.
Così spuntò Eriksson. Ma Berlusconi ebbe un lampo. Vedendo l'amichevole Parma-Milan ammirammo il bel gioco della squadra di Sacchi. Da lì nacque l’idea di affidare il Milan a un debuttante. Capello? Un'altra intuizione di Berlusconi". Un rapporto insomma di "amicizia lavorativa": "Ma ancora ci diamo del lei, è giusto rispettare i ruoli e lui è il presidente...", ha concluso con una battuta Adriano Galliani.


