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Ultimi 5 giorni di mercato: il Milan sarà protagonista. Il rapporto Deloitte preoccupa la proprietà: ecco perché. Pazzo, un gol che può cambiare tutto

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 27 gennaio 2014, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
27.01.2014 00:00Editoriale

Iniziano oggi gli ultimi 5 giorni di un mercato assai povero per il calcio italiano e che ha visto nel Milan, volere o volare, una delle poche squadre attive sia in entrata che in uscita. Sono stati tesserati, in questa finestra, tre giocatori senza spendere praticamente un euro come Adil Rami, Keisuke Honda e, da oggi, Michael Essien. Hanno salutato Milanello, tutti in prestito, Vergara, Nocerino, Matri e Niang ma le sliding doors rossonere sono ancora in movimento. Clarence Seedorf, nella post Cagliari-Milan, ha fatto capire che ci saranno dei movimenti in entrambi i sensi con giocatori che potrebbero arrivare e altri che potrebbero salutare. C’è tempo fino alle 23 di venerdì 31 gennaio. I nomi dei partenti sono quelli di Cristian Zaccardo e Gabriel. Il primo, come noto, interessa in Turchia e sarebbe pronto ad una nuova esperienza, probabilmente l’ultima, della sua carriera. Per Gabriel si cercherà una soluzione italiana, una squadra che gli possa garantire un numero idoneo di partite per fargli fare esperienza e poi, a giugno, si vedrà visto l’interesse del Milan per Michael Agazzi. Un buon portiere, sia chiaro, ma non uno di quelli che spostano gli equilibri. E in entrata? Sembra evidente che il nuovo modulo richieda molto lavoro sugli esterni e quindi occhio a possibili movimenti sulle fasce, con un terzino e un attaccante esterno che potrebbero completare la rosa. Non sono da escludere cessioni a sorpresa. Nulla di grosso, sia chiaro, ma qualcosa che possa portare profitto subito a livello di liquidità.

Il rapporto Deloitte ha parlato chiaro: il Milan è ancora tra le top 10 squadre europee per quanto riguarda il fatturato ma i dati vanno letti e analizzati. Come mai Barbara Berlusconi ha fatto trapelare una certa preoccupazione in merito agli introiti rossoneri? Il quesito ve lo sarete posto in tanti, la risposta è da leggere nei dati di prospettiva del bilancio 2015 del Milan. Nel 2014 la società di via Aldo Rossi dovrebbe rimanere a livelli medio-alti, vista la partecipazione, in questa stagione, alle coppe europee. Ma sarà sul prossimo bilancio che ci sarà da lavorare e molto visto che il Milan, non andando in Champions a meno di un clamoroso miracolo che vorrebbe dire alzare la coppa a Lisbona, avrà un ammanco stimabile tra i 40 e i 50 milioni di euro. Tanti soldi, che faranno stringere la cinghia al club ma, allo stesso tempo, si cercherà di sopperire a tale perdita con un recupero fondi già pianificato. L’idea di rendere Milanello una location più remunerativa è nei piani di Barbara da tempo così come il tour della sede che dovrebbe far entrare un po’ di soldi nelle casse. Quel che è certo è che servirà, in sede di mercato estivo, un intervento da parte di Silvio Berlusconi che, in teoria, dovrebbe essere pronto a costruire insieme al suo allenatore il Milan del futuro.

Intanto la squadra ha vinto due partite consecutive in campionato. Non accadeva dall’anno scorso e la vittoria sul Cagliari è stata frutto della fame, della voglia di vincere che la squadra aveva e che le ha permesso, negli ultimi 5 minuti, di ribaltare il gol di Sau. Forse è stato un segno del destino ma il gol vittoria lo ha messo a segno un giocatore che ha sofferto tanto per tornare a disposizione del Milan e che incarna i valori veri del club. Giampaolo Pazzini è un lottatore silenzioso, uno che ha sempre messo l’interesse della squadra davanti ai propri senza mai fiatare. Ed ha sempre avuto ragione lui. L’augurio è che il suo gol possa segnare davvero la svolta della sua stagione e del Milan.

per Milannews.it

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