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Honda, dalle fanfare alle difficoltà: la posizione in campo non lo aiuta

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
domenica 2 febbraio 2014, 21:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
02.02.2014 21:30Primo Piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Arrivato a Milanello tra fanfare e clamore generale, Keisuke Honda ha fin qui totalizzato sei presenze, compreso l'ingiudicabile spezzone contro l'Udinese. Il giapponese ha convinto a sprazzi, disputando un buon esordio contro il Sassuolo (un palo colpito e ottime giocate), un'ottima gara con lo Spezia (primo gol) e una prova comunque convincente a Cagliari. Decisamente meno positive le prestazuinu contro Verona e Torino, dove l'ex CSKA Mosca ha faticato immensamente ad incidere, non riuscendo ad alzare il ritmo e dare seguito alle giocate. Indubbiamente il nipponico dispone di qualità tecniche importanti, ma l'andatura compassata lo ha particolarmente limitato nell'incisività.

Anche il ruolo, da questo punto di vista, non ha certo facilitato il nativo di Settsu: Honda può giocare sull'esterno, ma in un calcio dinamico come quello italiano, avrebbe certamente più fortuna nel ruolo di trequartista puro. E l'idea, almeno a giudicare da quanto accaduto nell'ultima settimana di mercato, sembrava essere proprio questa: acquisire due laterali offensivi in modo da schierare soventemente Kakà o Honda nel ruolo di 10. Questo non significa che, acquisendo familiarità in un ambiente completamente nuovo, Keisuke non possa velocizzare il suo stile di gioco e diventare certamente più decisivo. L'inserimento di Taarabt prima, e il ritorno di El Shaarawy poi, gli potrebbero permettergli di dedicarsi a compiti più congeniali, sbloccandolo sia dal punto di vista tattico che tecnico.

per Milannews.it

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