Agazzi, primo tassello per il rinnovamento della porta rossonera
Matteo Calcagni
Adriano Galliani frena, all'ingresso della Lega Serie A, sottolineando come Michael Agazzi sia soltanto un'ipotesi. In realtà, il portiere bergamasco sembrerebbe ormai in ghiacciaia, grazie ad un accordo già formalizzato. L'ex Cagliari, attualmente in prestito per sei mesi al Chievo, è certamente un buon estremo difensore, sebbene non abbia ancora effettuato il decisivo salto di qualità. Agazzi, ormai alla soglia dei trent'anni, ha trascorso la carriera tra Triestina e Cagliari, disputando ben 125 partite in Serie A. Il Milan, evidentemente convinto dalle sue qualità e spinto dal profumo di parametro zero, si è fiondato con decisione, anche in vista del verosimile rinnovamento della porta rossonera.
L'unico certo della permanenza è Christian Abbiati, sebbene non sia ancora chiaro il ruolo che andrà ad interpretare: lui stesso si è reso disponibile a fare anche il secondo/terzo, cercando di aiutare il più possibile in relazione alle proprie condizioni fisiche. Gli altri tre portieri, invece, potrebbero lasciare tutti Milanello: Amelia e Coppola sono a scadenza, mentre Gabriel ha la necessità di trovare minutaggio vista la giovanissima età. In relazione a questo profondo cambiamento, Agazzi rappresenterebbe una risorsa dai molteplici risvolti: si può parlare di titolarità, oppure di un ruolo da alternativa nel caso in cui il club investa su un nome forte. Si tratta del primo tassello del nuovo Milan 2014/15, in attesa di capire come si concluderà la stagione in corso.


