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La soluzione ai problemi rossoneri

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Emiliano Cuppone
per Milannews.it
mercoledì 5 febbraio 2014, 08:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
05.02.2014 08:00Primo Piano
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Il Milan di Clarence Seedorf continua il suo processo di crescita, fondato su un nuovo modulo e, soprattutto, una filosofia tutta votata all’attacco. La media punti dell’olandese e di tutto rispetto con due vittorie ed un pari nelle prime tre uscite, 4 reti segnate e 2 subite, il miglioramento rispetto alla gestione Allegri sembra evidente quantomeno sotto il profilo del risultato.
Alla manovra rossonera, però, manca ancora qualcosa, al gioco dell’olandese manca quell’equilibrio che Allegri ha cercato all’infinito nell’ultimo anno e mezzo, trovandolo solo a tratti nella scorsa stagione e praticamente mai in questa.

Il 4-2-3-1 non è certo modulo di facile interpretazione, a maggior ragione se dietro non si può contare su eccellenze difensive paragonabili ai Maldini, ai Nesta o ai Thiago Silva, capaci di tenere nell’uno contro uno e, soprattutto, a mantenere corti i reparti giocando costantemente a ridosso della mediana.
A rendere tutto più complicato, però, ci si mettono anche le mezze punte schierate da Seedorf, certo non votate al sacrificio. Se Kakà si prodiga anima e cuore, risaltando come l’unico davvero impegnato a dare una mano in fase di ripiegamento, Honda e Robinho non brillano certo per abnegazione tattica.
A questo Milan, insomma, sembra mancare ancora qualcosa, o forse sarebbe meglio dire qualcuno. Sì, perché c’è una soluzione ai problemi rossoneri che porta un nome, un cognome ed una cresta: Stephan El Shaarawy.

Il Faraone è l’uomo ideale per l’idea di gioco di Seedorf, fondata su un modulo ed una filosofia che sembrano cucite addosso all’italo-egiziano. El92 è giocatore totale, capace di coprire tutta la fascia anche quando non gli viene chiesto, figuriamoci in un modulo che richiede agli esterni di macinare chilometri. Immaginare che possa dare di più rispetto all’immobile Honda di questo periodo (speriamo che si tratti solo di una mancanza di condizione dovuta alla lunga sosta invernale) ed al trotterellante Robinho degli ultimi due anni non ci viene difficile, pensare che possa essere un vero e proprio numero uno in quel ruolo non ci sembra utopia.
El Shaarawy maledice quella botta al piede che ne ha irrimediabilmente inficiato la stagione, corre contro il tempo guardando ad una squadra che esprime idee e gioco perfette per le sue caratteristiche. Clarence Seedorf l’aspetta insistente, sperando di poter contare su quelle gambe forti, sulla tecnica e sulla sua attitudine al sacrificio. Il Faraone morde il freno in attesa di poter esplodere nuovamente di gioia sotto la curva rossonera, ritrovando la ribalta che gli spetta e, magari, il mondiale brasiliano, obiettivo alla portata del savonese se avesse anche solo un paio di mesi a disposizione, buoni per cambiare il volto della sua stagione e di quella del diavolo.

per Milannews.it

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