Obiettivo: dare fiducia al 12esimo uomo. E le "sliding doors" di Hamsik...
Gaia Brunelli
Se Hamsik avesse deciso davvero di cambiare maglia qualche anno fa, forse ora non si ritroverebbe in difficoltà al Napoli con un posto da titolare che si allontana, vista l'ottima forma di Mertens. E chissà allora se proprio sabato sera lo slovacco sarà costretto a guardarsi la partita tra Napoli e Milan dalla panchina. Forse con un piccolo rimpianto per non aver deciso di cambiare prima. Lui sarebbe perfetto per il sistema di gioco di Seedorf. Potrebbe giocare largo a destra, ma anche a sinistra oppure centrale. Insomma esattamente quello che fa, o meglio faceva, a Napoli. Ora però, come detto, Benitez probabilmente gli preferirà Mertens. Aldilà di Hamsik su cui chissà magari il Milan potrà tornare in estate, il club rossonero sembra propenso a fare mosse importanti per il futuro. Ovviamente saranno movimenti dettati dal tecnico olandese che ha carta bianca su quello che sarà il Milan del futuro. Seedorf ha di fatto già convinto la società, sembra che abbia convinto i giocatori, ora non gli resta che convincere i tifosi. Anche i più scettici. Quelli che vedono una squadra troppo votata all'attacco e poco attenta in difesa.
Quelli che ricordano il 4-2-fantasia di Leonardo e rabbrividiscono soprattutto al pensiero di quella che fu la trasferta di Manchester. Quelli che lo accusano di poca esperienza. E quelli che da criticare lo trovano comunque sempre. Il compito di Seedorf sarà anche questo: dare fiducia a chi lo conosce meno. Già fare risultato a Napoli potrebbe essere un buon inizio. Certo sarà dura non prendere gol dai partenopei che hanno un attacco formidabile, ma la fase difensiva di Benitez, attualmente, non sembra migliore di quella del Milan. Anzi. Ci vuole coraggio e attenzione. Ci vogliono i frutti (anche se ancora acerbi) di un lavoro svolto da poche settimane ma che ha già dimostrato di voler cambiare l'andamento depresso dell'ultimo Milan. Ci vuole un segnale importante per migliorare la classifica e per cercare di arrivare alla fondamentale sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid con la fiducia di tutti: società, giocatori e San Siro. Proprio Seedorf alla sua prima conferenza da allenatore del Milan parlò dell'importanza del pubblico e dei tifosi. E allora bisogna dare fiducia al 12esimo uomo se si vuol essere ricambiati...


