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Presunzione tattica e confusione: non è Seedorf l'antivirus

autore
Salvatore Trovato
per Milannews.it
domenica 9 febbraio 2014, 10:00Primo Piano
autore Salvatore Trovato
09.02.2014 10:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport critica apertamente l’operato di Clarence Seedorf, che ieri sera al San Paolo ha messo in mostra tutta la sua... inesperienza da tecnico. È ufficiale - scrive la rosea - non era l’olandese l’antivirus di questo Milan. La prestazione è ancora più sconfortante del risultato, perché il Napoli, inutile girarci attorno, ha preso a pallate i rossoneri per novanta minuti più recupero, con 15 tiri in porta a 5. Seedorf si è presentato al match con il consueto 4-2-3-1, provando a "riequilibrare" il tutto con la sorpresa Abate (spaesato sin dal fischio d'inizio), schierato nell’insolito ruolo di trequartista destro. Poi, nella ripresa, ha provato a muovere le sue pedine, passando al 4-4-2: dentro Kakà, con De Sciglio a sinistra, Emanuelson a destra sulla linea dei centrocampisti e Abate terzino. Infine, nel finale, ancora 4-2-3-1, con Montolivo al centro.

Insomma, una gran confusione... Una presunzione tattica decisamente controproducente, con l'ex numero dieci che continua a intestardirsi su un’idea che, al momento, non è praticabile. Le magagne difensive, infatti, sono figlie di un atteggiamento spregiudicato, di due mediani che non filtrano e di attaccanti/trequartisti che non coprono. Il Milan - evidenzia la Gazzetta -, già travagliato dagli scossoni tecnici e societari, avrebbe bisogno quantomeno di certezze tattiche per ritrovare serenità e provare un’improbabile scalata in classifica e non di questa "macedonia". Per quanto carismatico, Seedorf resta un principiante della panca, che dovrà sforzarsi di contenere l’istinto di stupire, lavorando piuttosto su concetti semplici e assecondando la qualità, non certo eccelsa, della rosa a disposizione. Nel frattempo, dopo i tre risultati utili consecutivi, i rossoneri ripiombano nell’incertezza a pochi giorni dalla sfida di Champions contro l’Atletico Madrid: il morale, a quanto pare, è ancora sotto i tacchi, così come l'autostima di un gruppo fragile e incapace di scuotersi e dare una svolta alla stagione.

per Milannews.it

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