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Non ci resta che piangere

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
domenica 9 febbraio 2014, 08:00Primo Piano
autore Antonio Vitiello
09.02.2014 08:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

E’ un Milan con il morale sotto i tacchi, confuso e infelice. Quella di Balotelli è l’immagine di una squadra in ginocchio e in lacrime, che soffre nel vedere una formazione in netta difficoltà. Mario che esce dal campo senza aver inciso sulla gara e deluso dalla sua prestazione, si rifugia in un angolino con le lacrime agli occhi e le mani tra i capelli. E’ sostanzialmente il momento che attraversa il club, con poche certezze e tanti dubbi sul presente e sul futuro.

Nella sconfitta contro il Napoli c’è ben poco da salvare, a cominciare dagli interpreti del 4-2-3-1 e l’atteggiamento in campo. Gli uomini di Benitez sono tanti talmente superiori che non hanno lasciato alibi ai rossoneri, scollegati e confusi. L’unico che si può salvare dal primo ko della gestione Seedorf è stato Adel Taarabt, il marocchino che si è presentato con un biglietto da visita niente male: gol e grandi giocate all’esordio.

Per il resto bisogna dimenticare velocemente questa prestazione oscena. Difficoltà nel fraseggio, nel costruire gioco dalla difesa, nel recuperare palloni sulla trequarti, di impostare un contropiede e di frenare l’offensiva degli azzurri. Insomma una notte da incubo per Seedorf che dovrà riflettere a lungo sulle scelte del suo schieramento iniziale. Robinho è un oggetto misterioso, Abate sulla linea dei trequartista non l’ha mai presa, Emanuelson in fase difensiva continuare ad avere problemi e lo stesso Balotelli non incide mai nelle gare che contano. C’è poco da salvare e molto da fare per mister Seedorf, così come il suo predecessore si ritrova una squadra con parecchi limiti in diversi reparti.

per Milannews.it

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