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ESCLUSIVA MN - Nocerino: "La curva rossonera mi ha sempre sostenuto. Via perché non mi sentivo più considerato, un pensiero fisso negli ultimi mesi..."

autore
Gaetano Mocciaro
Fonte: intervista di Giulia Borletto
lunedì 10 febbraio 2014, 18:30ESCLUSIVE MN
autore Gaetano Mocciaro
10.02.2014 18:30ESCLUSIVE MN
Federico De Luca
Federico De Luca

Cosa ci fa un napoletano a Londra? Gioca nel West Ham e si chiama Antonio Nocerino. L'ex centrocampista del Milan dopo aver conosciuto i lati positivi e negativi del calcio italiano ha deciso un mese fa di lasciare il Bel Paese per tentare fortuna in Premier League, il campionato più bello e seguito al mondo, attualmente al secondo posto del Ranking Uefa. In esclusiva per MilanNews.it il numero 47 degli Hammers dice la sua sull'eperienza rossonera e sull'attuale momento della squada di Seedorf.

Come è nato il trasferimento al West Ham e cosa ti ha spinto a sposare proprio l’avventura inglese?

"Prima di rispondere, ci tengo tantissimo a ringraziare la Curva del Milan che mi è sempre stata vicina e mi ha sempre sostenuto anche nei momenti di difficoltà. Il trasferimento è nato tutto in maniera molto veloce. Ho saputo il giorno prima di accettare che c'era la possibilità di trasferirmi a Londra. Ne ho parlato con mia moglie, che non ha esitato e mi ha appoggiato, da li ho accettato. Era un mio obiettivo andare via e se andare via voleva dire scegliere la Premier tanto meglio. Avevo voglia di rimettermi in discussione e conoscere un nuovo campionato che, a mio avviso, è il migliore al mondo".

Quanto ha inciso la presenza anche di Borriello nella tua decisione?

"Non ha inciso, anche perché io sono stato il primo ad essere preso dal West Ham. Certo, avere dei compagni italiani in squadra aiuta ma l'importante era che la mia famiglia mi supportasse, che mi seguissero, altrimenti non so cosa avrei deciso". 

Hai qualche rimpianto sugli ultimi mesi al Milan? Il cambio di panchina ha pesato in qualche modo sul tuo trasferimento?
"L'arrivo di Seedorf non ha inciso assolutamente. La cosa che mi ha fatto pensare di cambiare è stato il fatto di non giocare e il non essere più considerato all'interno della squadra. Diciamo che andare via era un mio pensiero fisso negli ultimi mesi, a prescindere dal cambio in panchina. Io voglio giocare e non potendo farlo al Milan ho cercato di farlo da un'altra parte".

Come valuti il crollo dei rossoneri quest’anno?
"I cambiamenti non sempre danno i frutti sperati subito. Bisogna entrare nell'ottica che alla lunga li puoi pagare e che ci vuole del tempo per trovare una quadra. Non so cosa sia successo in particolare, bisogna prendere i pro e i contro di quello che  si è deciso. Le annate storte esistono anche per le grandi squadre e questa volta è toccato al Milan".

Fonte: intervista di Giulia Borletto

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