La rivoluzione di gennaio: ecco Adel e Adil, aspettando Michael e Keisuke...
Enrico Ferrazzi
Il Milan è stata una delle società più attive sul mercato nel mese di gennaio: Adriano Galliani ha cercato di soddisfare le richieste del nuovo allenatore, Clarence Seedorf, arrivato sulla panchina rossonera dopo l’esonero di Massimiliano Allegri. Nell’ultima finestra di mercato, sono arrivati a Milanello Rami, Essien, Taarabt e Honda, che sono andati a rafforzare la rosa a disposizione del tecnico olandese.
ADIL RAMI: il difensore francese si sta allenando a Milanello da ottobre, dopo i problemi con il Valencia, ma è potuto scendere in campo solo da gennaio quando è stato tesserato ufficialmente dal Milan. La difesa era il reparto che aveva più bisogno di rinforzi e Rami si sta dimostrando un ottimo acquisto: il francese ha infatti una grande personalità ed è ormai diventato un titolare inamovibile della retroguardia di Seedorf. Oltre all’apporto in fase difensiva, Adil sta dando prova di avere anche un ottimo feeling con il gol, tanto da essere già andato in rete in due occasioni (contro Torino e Sampdoria).
MICHAEL ESSIEN: ha spiegato più volte che il suo sogno è sempre stato quello di indossare la maglia rossonera e che ha scelto il Milan dopo aver parlato con Seedorf. Il tecnico olandese punta molto su di lui e sulla sua grande esperienza, visto che ha vestito maglie prestigiose come quelle di Chelsea e Real Madrid. Dopo un periodo in cui ha giocato poco, Essien deve ora ritrovare un po’ il ritmo partita, ma ha tutte le qualità per fare bene e dare una mano importante alla causa rossonera sia a livello tecnico-tattico che di personalità.
ADEL TAARABT: è senz’altro la sorpresa più bella del mercato invernale del Milan. Arrivato a Milanello con qualche dubbio (soprattutto dal punto di vista caratteriale), il marocchino si sta dimostrando invece un acquisto di grande qualità e quantità, tanto da aver già conquistato il posto da titolare. Taarabt ha convinto tutti non solo grazie ai gol (due, contro Napoli e Sampdoria), ma soprattutto per le sue ottime prestazioni, nelle quali ha messo in campo grande vivacità e capacità di saltare l’uomo con facilità. Il marocchino, in poco tempo, è diventato uno dei beniamini dei tifosi milanisti.
KEISUKE HONDA: arrivato al Milan con grandi aspettative, il giapponese è quello che finora ha convinto meno. Nonostante il buon debutto contro il Sassuolo e il gol nella prima da titolare contro lo Spezia, Honda non è ancora riuscito a dimostrare le sue qualità. Sia Seedorf che i suoi compagni di squadra dicono che ci vuole pazienza perché Keisuke deve abituarsi e adattarsi al calcio italiano, che è completamente diverso da quello russo. Domenica contro la Sampdoria, il giapponese ha dato qualche segnale di miglioramento, nella speranza di vedere presto il vero Honda.


