Centrocampo, testa e fattore marocco: Milan-Juve, è qui la sfida
Salvatore Trovato
Ancora poche ore, poi sarà tempo di Milan-Juventus, il classico per eccellenza del nostro calcio. Sfida dal grande fascino ma anche sfida di numeri, impietosi per i rossoneri se rapportati alla classifica e a quel -31 dalla Signora che certamente brucia. E allora è meglio passare ad altre statistiche, quelle del campo, quelle del gioco, quelle che l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha riassunto in un pezzo che dice molto sulle principali qualità (e pecche) delle due squadre. La Juve si presenta a San Siro con la migliore coppia gol del Campionato: il duo Tevez (14 reti)-Llorente (10) è uno spauracchio da esorcizzare con l’organizzazione e l’intensità. Lo spagnolo, nel dettaglio, su 20 tentativi, l’ha già messa dentro ben 6 volte di testa. E la stessa Juve, con 10 gol complessivi, è la squadra che più di tutte sfrutta il gioco aereo, a differenza del Milan che, con appena 2 sigilli a referto, è terzultima. Rossoneri che, invece, come se non bastasse, sono tra le formazioni che maggiormente subiscono di testa (7 reti), dalla prima di Toni all’ultima di Diego Costa. Insomma, i ragazzi di Allegri prima e Seedorf ora, nel corso della stagione, hanno pagato più e più volte le loro stesse amnesie difensive, mostrando preoccupanti lacune su corner e calci piazzati. Ma i pericoli non finiscono qui, anche perché dalle parti di Abbiati agirà un certo Carlitos Tevez, abilissimo a muoversi negli spazi. Attenzione, dunque, a non concedere campo aperto all’Apache e a non lasciare Montolivo e De Jong soli al loro destino. L’uomo chiave - sottolinea la rosea - è Poli: se, come ha fatto bene con l’Atletico, si abbasserà tra i due mediani e le due linee resteranno vicine, allora Tevez, forse, faticherà. Rispetto all’andata, comunque, il Milan può contare sul nuovo "fattore Marocco". Rami, seppure commettendo qualche errore, ha portato solidità nel reparto arretrato e un buon contributo sul gioco aereo.
Ecco un paio di dati a suo vantaggio nel confronto con Mexes: palle recuperate (Mexes 3,82 - Rami 5) e dribbling subiti (Mexes 0,73 - Rami 0,17). Ma è stato ancora più importante l’impatto di Taarabt. Il franco-marocchino si è già piazzato ai vertici di un paio di classifiche. Per tiri in porta, ad esempio, con 2 a partita, è secondo dietro a Balotelli (2,28) e davanti a Tevez (1,68). L’ex Fulham ha ampliato le opzioni tattiche di Seedorf, contribuendo ad allargare la manovra rossonera. Il Milan di Allegri, in media, attaccava a destra per il 36%, al centro e a sinistra per il 32. L’ultimo Milan di Seedorf, invece, a Marassi, ha attaccato a destra per il 40%, al centro per il 22, a sinistra per il 38. In soldoni, il campo comincia ad allargarsi. Ma la partita, con ogni probabilità, si giocherà (e vincerà?) in mediana, dove la Juventus, inutile nasconderlo, è superiore. Il confronto statistico tra i cinque centrocampisti annunciati lo conferma: contrasti vinti (Milan 6,44 - Juve 6,98), palle recuperate (Milan 24,3 - Juve 25,9), occasioni create (Milan 5,76 - Juve 7,07). I padroni di casa, dunque, stasera non godranno certo del favore dei pronostici: servirà una partita da... Champions, per provare a sgambettare i Campioni in carica, in un San Siro stracolmo, da notti magiche.


