Il Pazzo risponde presente, il ruolo di alternativa ormai gli va stretto
Federico Sala
M'ama o non m'ama, pazzo o non pazzo, probabilmente mister Seedorf avrà già sradicato quasi tutte le margherite di Milanello da quando si è seduto sulla panchina rossonera. L'ex Botafogo infatti ha sempre avuto a disposizione un Pazzini in perfetta forma, ritemprato dopo il lungo stop subìto nel 2013 e costantemente in grado di metterlo in difficoltà nelle scelte nonostante "l'alternativa" sia un certo Mario Balotelli, ignorando apertamente le numerose discussioni sofiste sul concetto di alternativa visto che i due insieme vanno semplicemente a braccetto. Il forfait del 45 rossonero ha però costretto Seedorf ad affidargli nuovamente in solitaria le chiavi dell'attacco rossonero anche contro la prima della classe e Pazzini come al solito ha risposto presente.
Pur non ricevendo un gran numero di palloni puliti ha svolto un lavoro eccezionale mettendo in difficoltà più di una volta la retroguardia bianconera e soprattutto permettendo diverse volte ai propri compagni di andare al tiro. L'unica pecca da spartire però con tutti i componenti del "quartetto fantasia" è stata ancora una volta la scarsa lucidità sotto porta, un dato che comincia ad essere preoccupante e che contro la Juventus ha di fatto condannato il Milan ad una sconfitta più che immeritata così come aveva già fatto con l'Atletico. In attesa dunque del rientro prossimo di Supermario, Seedorf ha solo l'imbarazzo della scelta nonostante i tifosi rossoneri continuino a sperare che finalmente cominci a sfogliare qualche margherita in meno lanciando entrambi nella mischia dal primo minuto.


