Dall'Atl. Madrid alla Juventus, ecco un film già visto: a questo Milan manca "solo" il gol
Enrico Ferrazzi
Ieri sera a San Siro sembrava di essere tornati indietro di 11 giorni, quando il Milan ha giocato in Champions League contro l'Atletico Madrid: la partita è infatti stata molto simile e purtroppo anche il risultato. La squadra di Seedorf, soprattutto nel primo tempo, ha dominato la Juventus, proprio come aveva fatto con gli spagnoli, ma non è riuscita ancora una volta a segnare. Nella prima frazione di gioco, i rossoneri hanno giocato bene, mettendo sotto gli avversari e tirando verso la porta di Buffon 12 volte, di cui 7 nello specchio, senza però fare la cosa più importante nel calcio, cioè il gol. La Juventus, invece, si è dimostrata una squadra molto cinica, andando in vantaggio con solo tre tiri nello specchio della porta nei primi 45 minuti.
L'1-0 di Llorente ha certamente tagliato le gambe ai ragazzi di Seddorf e condizionato la ripresa, anche se il Milan non si è comportata male nemmeno nel secondo tempo nonostante la stanchezza si sia fatta sentire. Il gol sembra però essere diventato un problema per il Milan di Seedorf: da quando l'olandese siede sulla panchina milanista, i rossoneri in campionato hanno segnato solo 8 gol di 6 partite, troppo pochi per la mole di gioco creata dalla squadra. Anche ieri, agli attaccanti è mancata la precisione e la lucidità nel momento di concludere verso la porta di Buffon: prima Pazzini, poi Kakà e Poli non sono riusciti a segnare e questo è un problema perchè rischia di condizionare le partite, come è successo sia ieri che contro l'Atletico Madrid. La controprova non si può purtroppo avere, però la sensazione è che se il Milan avesse terminato il primo tempo in vantaggio come meritava, in entrambe i match il risultato finale sarebbe stato probabilmente diverso. La strada imboccata dalla squadra rossonera è comunque quella giusta, ma oltre a creare occasioni da gol è necessario buttare la palla in rete.


