Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Focus trequarti: i problemi dei singoli

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
mercoledì 5 marzo 2014, 16:30Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
05.03.2014 16:30Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La crescita del Milan di Clarence Seedorf è evidente, i miglioramenti sotto il profilo del gioco e della personalità nell’ultimo mese sono sotto gli occhi di tutti. La squadra dell’olandese gioca un calcio piacevole, aggressivo, comanda le partite contro qualsiasi avversario, ma a mancare spesso è la rete, nonostante uno schema molto offensivo e tante palle gol create.Questo Milan si segnala quindi per la mancanza di cattiveria, una squadra che non riesce a fare male all’avversario quando può, sprecando troppo, con errori dei singoli che pesano come macigni nell’economia delle gare giocate. In questo senso molto è da imputare all’imprecisione degli uomini che agiscono alle spalle della punta.

Andrea Poli è la vera scoperta di quest’ultimo periodo, reinventato incursore avanzato da Seedorf, il ragazzo di Vittorio Veneto si è distinto come il giocatore più pericoloso degli avanti rossoneri. Il tempo sull’inserimento è da grande giocatore, trova sempre lo spiraglio giusto e crea alternative offensive che nessun’altro garantisce, ma è arrivato il momento di fare il definitivo salto di qualità e di buttare dentro il pallone quando ce n’è l’occasione.

Ricardo Kakà ha sprecato tanto fra Atletico Madrid e Juventus, peccando in precisione, quella che è sempre stata la più grande qualità del brasiliano. Ricky non è più un giovanotto, non è più quello del 2007, magari non avrà la stessa progressione devastante, ma non può aver dimenticato come piazzare il pallone negli angoli irraggiungibili dal portiere. La sensazione è che sia appannato, stanco, che abbia bisogno di rifiatare, anche perché, infortunio a parte, è stato lui a tirare la carretta da inizio stagione.

Adel Taarabt è l’uomo su cui puntare, sicuramente il più positivo ed uno dei principali artefici del salto di qualità del gioco rossonero. Il franco-marocchino è il giocatore più in palla della truppa di Seedorf, per questo è il momento di responsabilizzarlo maggiormente, di cercarlo con continuità e di spingerlo a cercare con insistenza la porta avversaria.

Keisuke Honda è il vero oggetto misterioso di questo Milan. Il giapponese ad oggi appare più un’ottima operazione di marketing che un valore aggiunto sul campo. Lento, impacciato, a tratti irritante, si è segnalato per qualche buona intuizione e per un sinistro preciso, ma il rendimento è ben al di sotto degli standard che ci si aspettavano da lui. La speranza è che a mancare sia la condizione atletica, ma Honda ha bisogno di rimettersi subito in carreggiata e provare a dimostrare di essere qualcosa in più che un uomo immagine.

Da ultimo Riccardo Saponara, altro giocatore sotto osservazione. Arrivato con gli onori della cronaca, l’ex Empoli ha avuto pochissimo spazio con Allegri ed ha chiesto di restare in rossonero per provare a giocarsi le proprie carte anche sotto la gestione Seedorf. L’olandese gli sta dando il suo spazio, spesso preferendolo anche a giocatori più blasonati, ma Saponara non si è certo distinto per coraggio nelle ultime apparizioni, mostrando una timidezza che non rende giustizia a suoi mezzi tecnici. A lui il dovere di scrollarsi di dosso qualsiasi remora e provare a dimostrare d’avere il carattere per essere da Milan.

per Milannews.it

Altre notizie