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ESCLUSIVA MN - Daino: "Contro la Juve il miglior Milan. Seedorf ha indicato la strada ora tocca alla società, l'ossatura è da rifare"

autore
Federico Sala
per Milannews.it
mercoledì 5 marzo 2014, 18:30ESCLUSIVE MN
autore Federico Sala
05.03.2014 18:30ESCLUSIVE MN
Lingria/PhotoViews
Lingria/PhotoViews

La redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva l'ex giocatore rossonero Daniele Daino analizzando la sconfitta di Domenica e il progetto futuro del Milan.

Il lato sicuramente positivo del match contro la Juventus è stata la prestazione del primo tempo che davvero in pochi si sarebbero aspettati, secondo lei di chi sono i meriti? 

"Sicuramente di Seedorf a cui va assolutamente dato merito per come la squadra finalmente sta in campo; il mister ha letto molto bene la partita mettendo in difficoltà il centrocampo della Juve che è uno dei più forti al mondo. È stato capace di organizzare un Milan molto corto capace di difendere e pressare alto in modo da ripartire subito senza concedere punti di riferimento. Credo oggettivamente che sia stato il più bel Milan della stagione".

Probabilmente la chiave è stata ancora una volta l'invenzione di Poli trequartista?

"Più che un'invenzione credo sia stata una necessità. Seedorf ha cominciato la sua avventura schierando 4 giocatori molto offensivi dopo di che ha capito che per un equilibrio necessario l'idea di mettere Poli in quella posizione fosse necessaria".

Forse però il grande lavoro che fa nella doppia fase di contenimento ed inserimento lo porta un po' annebbiato per la stanchezza sotto porta e quindi a fallire qualche occasione di troppo.

"Esatto, come dici fa un lavoro eccezionale di quantità che inevitabilmente lo porta ad avere meno qualità sotto porta, però è un lavoro indispensabile per questo Milan che al netto porta sicuramente più benefici che svantaggi soprattutto perché il compito di fare gol non spetta a lui ma ai vari Balotelli, Kakà, Pazzini e via dicendo".

Lei dunque è soddisfatto della strada intrapresa dalla squadra con il nuovo corso?

"Il mio parere, che ho già espresso diverse volte, è che finalmente Seedorf ha messo le cose sui binari giusti e sta riuscendo a far tornare la mentalità da grande squadra, il problema però sono gli interpreti e a giugno la società deve capire che va aggiunta qualità soprattutto in mezzo al campo dove Montolivo e De Jong non fanno fare il salto di qualità. Per esempio il giocatore ideale sarebbe stato Jorginho".

Altro aspetto positivo è, esclusa la partita di Napoli, una solidità difensiva migliore rispetto alla gestione Allegri, a cosa è dovuto? 

"Rami certamente ha portato uno spessore diverso nella difesa del Milan ma credo che anche in questo caso la mano di Seedorf sia ben visibile, i ragazzi sembrano più concentrati e più attenti ma questo comunque non può bastare e anche qui la società dovrà essere brava ad intervenire sul mercato estivo perché almeno due giocatori di qualità vanno presi. Al Milan poi manca soprattutto un centrale che sappia impostare".

Riassumendo, cosa manca a questo Milan per ritornare ad essere almeno competitivo in Italia? 

"L'ossatura. Il Milan deve ricostruire tutta la spina dorsale della squadra a partire da un portiere che con tutto il rispetto per Abbiati possa essere la base per il futuro; un nome su tutti secondo me è certamente Perin il cui prezzo sta però iniziando a lievitare visto il suo inserimento in nazionale o in alternativa Mirante. Poi sono necessari, come detto, due ottimi difensori e un centrocampista in grado di dare geometrie, senza contare comunque che al Milan manca il bomber là davanti dove non ci si può basare solo su Balotelli. Bisogna investire insomma parecchio perché il Milan è il Milan, se no tanto vale dire ai tifosi che bisogna adattarsi".

Ultima battuta sugli obiettivi rimasti nella stagione, è più probabile vedere un Milan nei quarti di Champions questa stagione o in Europa League nella prossima?

"Credo che la partita di Madrid sarà difficilissima e lo si è visto anche nella gara che l'Atletico ha giocato contro il Real però il Milan avrà sicuramente le sue chance e li dovrà essere bravo a sfruttarle. Certamente però, visti i segnali dati nelle ultime settimane, è molto più probabile che approdi nelle prime sei in campionato; un mese fa comunque ti avrei detto che non sarebbe riuscito in nessuna delle due ora chissà che non riesca ad ottenerle entrambe".

per Milannews.it

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