Milan, l'Europa League (forse) è un fastidio
Salvatore Trovato
Alla luce del risultato e, soprattutto, della prestazione offerta al Friuli, restano i dubbi sull’ampio turnover (quasi totale) effettuato da Clarence Seedorf. Il tecnico olandese, come evidenziato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, contro l’Udinese ha presentato la squadra B: tra gli undici scesi in campo dal primo minuto, infatti, solo tre, probabilmente, partiranno titolari martedì al Vicente Calderon (Abbiati, De Sciglio ed Emanuelson). Insomma, una rotazione eccessiva, esagerata. L’idea era quella di far rifiatare alcuni protagonisti ma - si domanda la rosea - si può cambiare pelle così radicalmente, stimolati dal nome dell’avversario? E soprattutto, non sarebbe stato meglio spendere qualche energia in più per presentarsi in Spagna con una vittoria in campionato? Un successo che avrebbe aumentato l’autostima di un gruppo che, negli ultimi tempi, ha collezionato più sconfitte che sorrisi. Perdere, insomma, non è mai positivo e il Milan ieri ha perso male.
Un turnover più ragionato avrebbe certamente alzato il livello tecnico di una squadra spaesata, disordinata e complessivamente mediocre. Lo scivolone di ieri allontana i rossoneri dalla zona Europa League: una situazione che non preoccupa più di tanto il club, visto che lo stesso Adriano Galliani considera questa competizione quasi un fastidio. Un messaggio che, a quanto pare, è stato recepito al volo sia dai giocatori che dallo staff tecnico, considerando anche le dichiarazioni nel post partita. Ma la società di via Aldo Rossi - si chiede ancora la Gazza - è proprio convinto che un anno fuori dalle Coppe sia una buona cosa? Ok, non sarà la Champions (niente musichetta) ma Milan senza Europa suona proprio male.


