Kakà, 90 minuti per tornare indietro nel tempo
Federico Sala
Dopo l'anno zero, il meno uno e l'anno zero di nuovo della gestione Allegri da poco meno di due mesi il Milan deve ripartire ancora da capo con un nuovo comandante al vertice, autore di tante battaglie con la maglia rossonera da ufficiale di altissimo grado per la qualità apportata nei dieci anni a milanello, ed ora con il ruolo di primus inter pares per mantenere il Milan dove gli compete. La sfida del Calderon è il momento chiave di una stagione quasi totalmente da buttare, con una squadra praticamente da rifondare e tanti dubbi per il futuro ma tra le innumerevoli incertezze Seedorf potrà sicuramente puntare sul suo fidatissimo compagno Ricardo Kakà. Insieme hanno costruito la storia mattone dopo mattone nel nuovo millennio e insieme domani proveranno a compiere l'ennesima impresa.
Questa volta però il piatto della bilancia rossonera penderà interamente dai piedi del brasiliano, chiamato a dimostrare di non aver perso del tutto il lustro di quel meraviglioso 2007 tanto lontano nei risultati quanto ancora vicino e vivo nella mente dei tifosi. Senza Montolivo toccherà ancora a lui indossare la fascia da capitano e provare a trascinare il Milan ai quarti di finale mantenendo i rossoneri, già certi di dover rinunciare al palcoscenico delle stelle nella prossima stagione, tra i grandi dell'Olimpo ancora per qualche settimana. Dopo di che sarà di nuovo tempo di ripartire da capo nella speranza che l'enumerazione degli anni possa riprendere finalmente con un numero superiore allo zero, solo così si potrà ritornare a sedere sul trono dei più grandi.


