Generosità e duttilità: così Poli ha conquistato i tifosi rossoneri
Enrico Ferrazzi
Se qualcuno si domandava perchè Andrea Poli fosse stato inserito dalla Curva Sud nella lista dei giocatori da prendere come esempio da seguire, ieri ha avuto la risposta: contro il Parma ha giocato con cuore, grinta e grande voglia di lottare su ogni pallone. Insieme a Montolivo, l'ex Samp ha corso in mezzo al campo come un dannato, macinando chilometri su chilometri, dal primo all'ultimo minuto, tanto che ha terminato la partita stremato.
GRANDE DUTTILITÀ - Ieri a San Siro, Poli ha addirittura dovuto ricoprire tre ruoli: partito come trequartista, dopo l'espulsione di Abbiati è stato arretrato a centrocampo per dare una mano a de Jong e Montolivo e nel finale di gara ha fatto anche il terzino sinistro quando Seedorf ha inserito Pazzini al posto di Bonera per cercare di recuperare il risultato. Una delle sue qualità più importanti è proprio la sua grande duttilità, che gli permette di essere utile sempre alla squadra in diverse zone del campo.
CUORE E GENEROSITÀ - Nella partita più difficile dell'anno per via della contestazione dei tifosi, Poli ha dato come sempre tutto quello aveva: la sua generosità è davvero straordinaria, come per esempio quando verso la fine della partita, con il Milan alla ricerca del pareggio, ha portato palla fino al limite dell'area avversaria, ma pochi secondi dopo era già dalla parte opposta per contrastare i giocatori del Parma. Con il suo grande cuore, Andrea ha conquistato i tifosi milanisti, che vorrebbero vedere sempre tanti Poli in campo.


