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Emanuelson condannato dal campo

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
lunedì 17 marzo 2014, 20:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
17.03.2014 20:00Primo Piano
Lingria/PhotoViews
Lingria/PhotoViews

Il processo al Milan è aperto, contro il Parma è partita l’inquisizione della curva, dopo mesi di critiche dai media. Sul banco degli imputati ci sono proprio tutti, dai giocatori ai dirigenti, dalla proprietà all’ultimo arrivato (rigorosamente in ordine di tempo) Clarence Seedorf.
I risultati condannano l’olandese, ma il professore frappone alle critiche l’alibi di essere alla guida di una squadra che non ha costruito, che ha trovato già messa male (ma che a livello di punti in classifica sta facendo anche peggio), probabilmente maledicendo il giorno in cui ha accettato di subentrare ad Allegri in questa stagione disastrosa.

Certo di colpe ne ha anche Seedorf, quantomeno alcune scelte poco ortodosse, per usare un eufemismo. Su tutte quella di puntare forte su Urby Emanuelson come terzino sinistro e pedina inamovibile del suo scacchiere.
L’esterno olandese è un vero e proprio disastro tattico, innegabile che da quel lato arrivino tutti i pericoli per la retroguardia rossonera, evidenti le carenze difensive di un giocatore difficile da inquadrare tatticamente. Con il Parma è stato Schelotto ad operare da quel lato, sfruttando tutti i limiti di posizionamento di Emanuelson, ma prima di lui a turno ci erano riusciti tutti gli esterni e gli attaccanti degli avversari rossoneri.
La diagonale resta solo un concetto geometrico per l’olandese, inapplicabile su un campo di calcio. La marcatura è oggetto misterioso, l’anticipo impensabile, il recupero sempre difficoltoso e spesso fuori tempo. Il numero 28 rossonero è un disastro su quella fascia, magari utile in fase propulsiva (anche se meno di quanto ci si attenderebbe), ma certamente deficitario nel computo totale.
La cosa che fa ancora più specie, però, è che Emanuelson sia costantemente preferito a Mattia De Sciglio (con il Parma squalificato, ma comunque pubblicamente messo dietro all’olandese nelle gerarchie sulla sinistra, come accaduto a Madrid), con Clarence Seedorf che non sembra ritenere il terzino sinistro titolare della nazionale azzurra al livello del compagno olandese.

Le prestazioni di Emanuelson parlano di un giocatore perennemente in ritardo sull’avversario, costantemente puntato dagli esterni opposti che in lui sembrano intravedere il vero punto debole della retroguardia rossonera (e come dargli torto). Sulla fascia sinistra difensiva l’esterno rossonero sembra un pesce fuor d’acqua (non è un caso che Allegri lo schierasse come esterno offensivo o come trequartista), lascia tanto spazio alle sue spalle per gli inserimenti dell’avversario, quando cerca di fare la diagonale lo fa con ritardo, rischiando puntualmente di commettere un fallo da rigore.
Il processo è aperto, l’imputato è il Milan a tutti i livelli, nessuno escluso, la prima condanna che arriva dal campo è quella che colpisce Urby Emanuelson, giocatore inadatto a ricoprire il ruolo di terzino sinistro, a maggior ragione se in rosa c’è un giocatore del calibro di Mattia De Sciglio. A Clarence Seedorf l’onere di recepire quest’incontrovertibile indicazione e porre rimedio agli errori, partendo da Emanuelson, primo passo verso una razionalizzazione di questo Milan disastrato.

per Milannews.it

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