La resistenza di Galliani. L'ad non molla, ma quanto può durare? Sogliano nodo decisivo
Matteo Bursi
L'accusa a 360 gradi dell'ex capitano rossonero Paolo Maldini è ancora fresca. La lunga intervista di ieri alla Gazzetta dello Sport ha lasciato il segno. E' un nuovo attacco che l'amministratore delegato di via Aldo Rossi Adriano Galliani deve metabolizzare. Lui, però, come scrive la Gazzetta di oggi, non pensa minimamente a fare un passo indietro. "Mi sento ogni giorno con il presidente Berlusconi - ha dichiarato ieri alla Rai -, io non mollo. Supereremo insieme questo momento". Il legame tra Berlusconi e Galliani dura da 35 anni, ma qualche scricchiolio - dopo il tracollo interno col Parma - era stato riportato. L'amministratore delegato - scrive la Gazzetta - sta fortemente meditando sul da farsi.
Una mossa decisiva per capire come si potrà delineare il futuro di casa Milan sarà la scelta del direttore sportivo. Il diesse del Verona Sean Sogliano, è il nome che resta in auge, ma è un dirigente abituato a lavorare a stretto contatto con la squadra, dunque la scelta di affidarsi a lui comporterebbe un netto cambio di marcia rispetto al recente passato e al presente. Le mosse di Berlusconi e Galliani non si faranno attendere.


