Amelia a MN: "Nessuna spaccatura nello spogliatoio. Stiamo cercando la soluzione per uscire dalla crisi"
Pietro Mazzara
Marco Amelia, presente all’evento Milan-Fujitsu a Rho Fiera, ha parlato ai microfoni dei giornalisti inquadrando così il momento della squadra. Ecco quanto raccolto da MilanNews.it: “La crisi c’è, i risultati non vengono e il Milan è anche abituato ad altri obiettivi. Quando non li raggiungi è normale avere questo calo da tutti i punti di vista, dobbiamo uscire, rimboccandoci le maniche, pensando bene a quelle che sono le cose da fare per tornare a vincere e ritrovare la giusta filosofia del Milan che è abituato a stare ai vertici. Il clima non è dei migliori perché i risultati non vengono. Sappiamo che per venirne fuori c’è da dare qualcosa in più, qualcosa che sia utile per ritrovare i risultati. Volevamo già farlo contro il Parma dopo l’eliminazione dalla Champions. Però nei primi minuti siamo andati in difficoltà ma abbiamo avuto una buona reazione nervosa però abbiamo perso. Questo non deve accadere, già dalle prossime due partite dobbiamo dimostrare di avere qualcosa in più. I metodi di Seedorf? Noi cerchiamo di fare al meglio quello che ci viene chiesto, non siamo li a sindacare il lavoro di un professionista come Clarence che tutti conoscono bene. Dobbiamo giocare ogni gara per vincere per dimostrare il valore del Milan. Quello che viene scritto dai giornali non ci interessa, noi nello spogliatoio siamo uniti e ci tengo a sottolinearlo.
Altrimenti, se fosse vero, verrebbero fuori notizie di discussioni, di risse. Al Milan non siamo così, dentro Milanello c’è un aria di essere sempre più unito, soprattutto nei momenti di difficoltà. Siamo uniti per uscire fuori da questa situazione. Chi, in questo momento, ha qualcosa in più, sta cercando di trascinare gli altri che sono un po’ più in difficoltà. Questo è il giusto spirito per andare avanti e che sta succedendo negli ultimi giorni. C’è un alone mediatico che porta solo problemi ma noi, dentro lo spogliatoio, stiamo cercando di uscire. La Lazio è una squadra che, come noi, ha avuto tante difficoltà. Viene da un risultato positivo a Cagliari ma se non ha ottenuto i risultati che voleva a inizio stagione è perché sono successe delle vicende che hanno portato dei problemi. Noi adesso dobbiamo pensare a fare il nostro, senza guardare chi ci sta davanti e penso che questa squadra sia molto forte dal punto di vista tecnico ma che sta soffrendo dal punto di vista mentale. Ma ha anche dei valori buoni e sono sicuro che ora verranno fuori perché siamo 25-28 giocatori che hanno voglia di dimostrare il loro valore, sia singolarmente che come gruppo”.


