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Spaccature in spogliatoio e guerre intestine. Mario, tu da che parte stai?

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
giovedì 20 marzo 2014, 14:25Primo Piano
autore Pietro Mazzara
20.03.2014 14:25Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Intorno a lui ruotano le prossime 10 partite del Milan, la sua permanenza in rossonero e la tranquillità dell’ambiente. Mario Balotelli, dopo il confronto con gli ultras di domenica pomeriggio, è chiamato fin da domenica sera a caricarsi il peso della squadra sulle spalle per ridare al Milan una vittoria che sarebbe vitale per tutti. Ma nello spogliatoio, spaccato in tre frazioni, non tira una buona aria anche perché, uno dei capi d’accusa mossi a Seedorf, è proprio la gestione e le attenzioni che l’olandese ha rivolto nei confronti del Balo. Non si tratta di gelosia ma di un atteggiamento troppo protettivo nei confronti di un giocatore che ha un grandissimo talento ma che, nemmeno nella squadra che ha giurato di amare fin da bambino, ancora non è riuscito a far venire fuori.

DA CHE PARTE STA? – Le ricostruzioni di questi giorni ci parlano di un’ala dello spogliatoio composto dagli italiani più Kakà che non sono proprio contenti di come stiano andando le cose. Sono loro che, probabilmente, si rendono conto maggiormente rispetto agli altri della situazione tragica che vige in casa rossonera mentre il così detto “gruppo Mexes” sembra prendere la questione con molta minor importanza. In mezzo a loro c’è Balotelli che, adesso, deve decidere da che parte stare. Di certo non potrà continuare con prestazioni insufficienti e all’apparenza svogliate. Il Milan andrà a giocare in due campi molto difficili come quello della Lazio e quello della Fiorentina dove ad aspettare questo Diavolo ferito dalle lotte interne ci saranno due squadre che vorranno approfittarne. Balotelli deve decidere da che parte stare. Se sposare la causa degli italiani e dei senatori oppure continuare con la parte della squadra che, per l’extra campo, lo accattiva di più.

GALLIANI O SEEDORF? – Le situazioni di tensione che ci sono in questi giorni, con gli attacchi arrivati dall’entourage di Seedorf nei confronti di Galliani, non aiutano nessuno. Tantomeno Balotelli che vede in queste due figure i suoi punti di riferimento. Galliani è colui che gli ha permesso di scappare da Manchester e di potersi mettere addosso la maglia della squadra del cuore, Seedorf è l’allenatore che ha provato, più degli altri, a farlo cambiare ma anche a metterlo al centro del proprio progetto. Nessuno, al momento, gli chiederà di schierarsi ma presto o tardi anche Mario, in base anche alla corrente di pensiero che deciderà di sposare, dovrà comunque prendere una posizione.

PROVARE A MIGLIORARSI – Con il gol al Parma, il Balo è arrivato a quota 11 gol in campionato, uno in meno rispetto all’anno scorso e con 10 partite ancora da giocare ha tutte le carte in regola per poter provare a stabilire il suo nuovo record di gol in campionato. L’asticella è ferma a quota 13, raggiunta nella stagione 2010-11 con la maglia del Manchester City. Inoltre, i suoi numeri con il Milan sono abbastanza importanti: 27 gol in 44 partite, mica male per uno che, periodicamente, ha visto i suoi compagni dalla tribuna.

ERRORI DA NON COMMETTERE - Mario dovrà anche mettersi in testa che se vorrà diventare un giocatore di livello mondiale, dovrà fare il salto di qualità anche a livello mentale. Non è concepibile che un ragazzo di nemmeno 24 anni passeggi per il campo, se la prenda con i compagni senza aver fatto nulla. Questi atteggiamenti non portano a niente, soprattutto se il primo a non aver dato una mano è proprio lui. Adesso il tempo delle scuse è finito. Testa alta, petto in fuori, poche parole e molti fatti. Se Balo vorrà

per Milannews.it

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