Dieci partite per il doppio riscatto
Matteo Calcagni
Se le ultime dieci partite di campionato non avranno particolare peso per gli obiettivi di classifica rossonera, ormai tutti lontani distanze siderali, diverso sarà il discorso che riguarderà l'aspetto tecnico: oltre all'allenatore, che dovrà comunque (ri)trovare il bandolo della matassa, si deciderà il futuro e il destino di alcuni calciatori. Due di loro sono vincolati da riscatti non propriamente esigui, in un momento storico economicamente difficile e una situazione ambientale più che particolare. Parliamo di Rami e Taarabt che, in altre annate e altri contesti, avrebbero già avuto in tasca il pass del contratto: i due attualmente si trovano in una sorta di limbo, avendo mostrato qualità ma anche mosso qualche dubbio. Pensiamo al fantasista marocchino partito subito in maniera trionfale e ritrovatosi in panchina dopo l'opaca prestazione del Calderon.
Per riscattarlo dal QPR serviranno sette milioni di euro: una cifra non impossibile ma nemmeno irrisoria, tale da scaturire qualche interrogativo aggiuntivo. Su di lui peserà molto il contributo dei prossimi mesi: una vetrina di dieci sfide che, se accompagnate continuativamente da buone prestazioni, potrebbero far proseguire il suo cammino in rossonero. Discorso simile per il difensore-goleador Rami, capace di alternare grandi prestazioni ad errori grossolani: pesano nella valutazioni gli errori commessi contro l'Atletico. Per riscattarlo il Milan dovrà versare sei milioni circa nelle casse del Valencia e, con una difesa sostanzialmente da rimescolare, la decisione verrà presa con estrema ponderazione.


