Il Milan ed un cambio tanto aspettato: il merito è di Montella, che va blindato. Deulofeu-Everton, sempre più ai ferri corti. Ed il Milan spera nelle offerte per Sosa
Pietro Mazzara
Giro di boa per il Milan di Vincenzo Montella che, questa sera, inizia la seconda parte del campionato con il posticipo in casa del Torino. Di bilanci, l’allenatore rossonero, non ne vuole fare e nemmeno vuole parlare – giustamente – di tabelle. Ma è innegabile che il lavoro svolto in questi mesi da lui insieme al suo staff, ha ridato al Milan una serenità che sembrava persa in quel di Milanello. Ha saputo toccare le corde giuste, costruire qualcosa su un terreno che, per troppi anni, non è stato edificabile ed ha portato un gran numero di calciatori ad un miglioramento netto e concreto, che si è poi tramutato in prestazioni sempre più convincenti in campo. Il Milan di Montella sta assumendo una sembianza “Capelliana” nei risultati. Ad oggi, compresa la vittoria di giovedì in coppa Italia, sono ben nove le partite stagionali che i rossoneri hanno vinto con un gol di scarto, un po’ come avvenne nella stagione ’93-’94 con don Fabio in panchina, dove gli 1-0 o i 2-1 erano quasi una regola aurea. Ma questo dato porta a più di un’interpretazione. Quella più evidente è che questo Milan rimane sempre connesso con le partite, riuscendo ad emergere alla distanza e anche quando prende gol, da sempre la sensazione di poter ribaltare il risultato. Doha è un lontano ricordo a livello di risultato, è vero, ma quella vittoria contro la Juventus ha dato maggior consapevolezza a tutti i giocatori e la strada intrapresa è quella giusta.
Per la prima volta, poi, Montella ha parlato del suo eventuale rinnovo di contratto che, lo ricordiamo, scadrà nel 2018. Questo è certamente un tasto importante, perché siamo davanti ad un grande allenatore che sta ottenendo risultati importanti con una rosa non del tutto completa, soprattutto a livello qualitativo. Una delle priorità di Fassone e Mirabelli, quando entreranno nel Milan, sarà anche quella di pianificare un progetto a lunga durata con Montella allenatore. Dopo i vari cambi degli ultimi anni, ecco che il vascello milanista ha trovato il suo timoniere per riprendere una rotta che deve riportare il Milan ad essere protagonista per le posizioni di vertice in Italia oltre a tornare in Europa, che si tratti di Champions o di Europa League.
Ennesima tribuna, ieri, per Gerard Deulofeu. L’esterno catalano è sempre più in rotta di collisione con Ronald Koeman e spinge per andare al Milan. I rossoneri aspettano ancora la risposta dei Toffes, ma sperano che questa rottura possa portare ad un’accelerata della trattativa. In uscita José Sosa, sul quale il Milan non ha intenzione di fare una minusvalenza ed è per questo che, oltre al Fenerbahçe, aspetta le proposte ufficiali dei club cinesi interessati al Principito.


