A Genova per conquistare il podio
Davide Bin
L'ultima trasferta della stagione non è una gita premio per una squadra che deve ancora ottenere matematicamente l'obiettivo minimo della stagione, ovvero un posto sul podio del campionato. L'ultima trasferta della stagione poteva essere un appuntamento speciale per i tifosi rossoneri, pronti a tornare nella Genoa rossoblu dopo 15 anni, ovvero sul "luogo del delitto" e questa volta l'espressione non è metaforica ma reale, visto ciò che è successo nel 1995; le vicissitudini del Genoa prima e i divieti di trasferta poi avevano sempre rinviato questo giorno, la decisione dell'Osservatorio di autorizzare la trasferta dei tifosi rossoneri a Marassi sembrava consentire il tanto atteso e temuto faccia a faccia fra le due tifoserie, ma siccome si preannunciava una giornata tutt'altro che tranquilla a livello di ordine pubblico, (le "minacce" di questi giorni, con comunicati ostili o agghiaccianti scritte sui muri lo stanno a dimostrare), in serata il Prefetto di Genova Francesco Mussolino ha deciso che la partita si giocherà a porte chiuse per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. Troppo forte il rischio di un regolamento di conti preannunciato dai tifosi genoani; troppo forte la sensazione che non si sarebbe trattato solo di una partita di calcio e siccome la marcia indietro richiesta all'Osservatorio non è arrivata, ci ha pensato il Prefetto (su pressione della Digos), che non solo ha nuovamente vietato la trasferta ai più di 300 tifosi rossoneri che avevano acquistato il biglietto, ma lascerà a casa anche i tifosi del Genoa, che avevano già organizzato azioni di protesta. Decisione saggia ma, come sempre in Italia, tardiva e irrispettosa di chi aveva già acquistato regolari biglietti: in fondo i rischi erano gli stessi di quando la trasferta è stata autorizzata, quindi bisognava pensarci prima... Per quanto riguarda il lato sportivo della sfida, quello che dovrebbe sempre prevalere, il Milan è alla ricerca dei punti sicurezza per archiviare la pratica terzo posto; il fatto che contemporaneamente si giochi lo scontro diretto fra le squadre che seguono i rossoneri, Palermo-Sampdoria, facilita un po' il compito alla squadra di Leonardo, che deve riuscire a mantenere intatto il vantaggio sui blucerchiati (che attualmente è di quattro punti) per stare finalmente tranquilla. La vittoria contro la Fiorentina ha riportato un po' di serenità in casa rossonera, dopo un periodo molto difficile (solo due vittorie in due mesi, una a marzo e una ad aprile), in cui il sogno scudetto è svanito e si stava materializzando l'incubo di mettere in pericolo anche il terzo posto. In questi giorni si parla molto di futuro e poco di presente, perchè sono già iniziate le grandi manovre per la prossima stagione, anche se di certezze ce ne sono poche: prima di tutto bisogna conquistare il terzo posto, per motivi economici ed organizzativi (un conto è avere l'estate libera, un altro è dover disputare il fastidioso preliminare di Champions ad agosto); a qualificazione avvenuta si conoscerà il futuro di Leonardo e, di conseguenza, chi sarà l'allenatore della prossima stagione e questo sembra un film già visto esattamante un anno fa con Ancelotti (anche allora si aspettò la matematica qualificazione in Champions per ufficializzare il divorzio), anche se si spera che il finale sia diverso, perchè tutto l'ambiente rossonero (presidente a parte) ha mostrato grande affetto e riconoscenza nei confronti dell'attuale tecnico. Poi ci sarebbe da rinnovare e rinforzare la rosa, ma questo è un discorso delicato, visto che sembra già chiaro che nemmeno nel prossimo calciomercato ci saranno grossi investimenti da parte della società rossonera e in queste condizioni costruire una squadra competitiva ad altissimi livelli e vincente sarà difficilissimo, visto il divario attuale con l'elite calcistica europea. Insomma, il terzo posto prima arriva meglio è, quindi sarebbe auspicabile conquistare i tre punti a Marassi, contro un Genoa tranquillo che non ha più obiettivi e senza aspettare notizie da Palermo, in modo da trasformare l'ultima partita contro la Juventus in una sorta di amichevole estiva fra due grandi deluse della stagione.
In questo periodo si sono aggregati nuovamente al gruppo Nesta e Pato, i due grandi assenti dell'ultimo periodo; si è detto spesso che senza i loro infortuni, forse il Milan ora starebbe ancora lottando per lo scudetto e, in effetti, la contemporanea assenza dei due fuoriclasse ha penalizzato tantissimo un Milan che fino al momento dei loro infortuni si stava comportando in modo egregio e giocando un calcio divertente ed efficace; abbiamo appena detto che in marzo e aprile il Milan ha vinto solo due partite e non è un caso che Nesta e Pato siano indisponibili proprio dai primi di marzo. Purtroppo il destino sa essere anche beffardo e, ironia della sorte, si profila un Milan quasi al completo per l'ultima parte della stagione (addirittura è tornato in gruppo ed è stato convocato anche Onyewu), dopo un lunghissimo periodo caratterizzato da tantissimi infortuni, con punte di undici indisponibili per una partita. A Genova dovrebbe rivedersi in campo Pato, anche se non dal primo minuto (ma potrebbe esserci una sorpresa...), mentre per Nesta se ne dovrebbe riparlare in occasione di Milan-Juve, comunque fa piacere ritrovare nella lista dei disponibili due idoli del popolo rossonero, due elementi su cui bisogna basare la ricostruzione per la prossima stagione. La formazione iniziale della partita di Genova, comunque, non dovrebbe discostarsi molto dalle ultime: mancherà lo squalificato Ambrosini, sostituito da Gattuso o Flamini (favorito quest’ultimo), ma per il resto la squadra dovrebbe essere la stessa che ha battuto la Fiorentina, con l’unico altro dubbio sulla fascia destra in difesa (Abate o Zambrotta). Il terzo posto è lì ad un passo e tutti vogliamo fare il prima possibile questo passo, per chiudere definitivamente un'altra stagione senza grandi soddisfazioni e cercare di pensare al futuro, anche se in questo momento le prospettive non sono certo esaltanti. Un ultimo sforzo a Marassi, quindi, per conquistare definitivamente il gradino più basso del podio del campionato e, soprattutto, timbrare finalmente il passaporto per la prossima Champions.


