Assemblea degli Azionisti della Juventus, Carnevali: "Per ricostruire ci vuole tempo, non chiacchiere"
Live TMWAll’Allianz Stadium va in scena l’Assemblea degli Azionisti della Juventus a pochi giorni dalla vittoria contro il Napoli. I lavori inizieranno alle ore 10, Tuttomercatoweb.com vi riporta l'andamento dell'appuntamento in casa bianconera e le dichiarazioni dei protagonisti.
10:00 - È iniziata l'Assemblea degli Azionisti
Prende la parola Giovanni Carnevali: "Grazie Presidente e grazie a tutti voi. Per me è un momento di grande emozione e orgoglio essere qui insieme a voi. È un’occasione in cui dobbiamo dimostrare il nostro senso di responsabilità, ma anche condividere un percorso comune. Questa esperienza mi aiuterà a conoscere ancora meglio il mondo Juventus. Sono qui da quattro mesi e so di avere ancora molto da fare. Ho cercato di approfondire il più possibile la conoscenza della società e della sua struttura. Ogni giorno provo a comprendere sempre meglio la storia della Juventus e i valori che tutti noi dobbiamo rappresentare. So che non è semplice, ma amo le sfide, le novità e la competizione in ogni ambito. Credo che la nostra società abbia grandi possibilità di sviluppo, non soltanto per quanto riguarda lo stadio e l’area sportiva, ma anche per tutti gli altri asset: Stadium, Museum, J-Hotel e J-Medical. Quando osservavo queste realtà dall’esterno, le consideravo un grande valore aggiunto e un motivo per riconoscere la forza della Juventus, una società con opportunità importanti che poche altre possono vantare. È un potenziale che mi piace molto e che voglio trasmettere anche ai miei collaboratori. Sono consapevole che i risultati degli ultimi anni non siano stati positivi. In passato ho avuto modo di confrontarmi con la Juventus anche in occasione di alcune trattative. Ritengo però che proprio nei momenti più complicati sia necessario agire per raggiungere nuovi traguardi. Dobbiamo affrontare questa fase con determinazione, entusiasmo e unità. Le possibilità per riuscirci ci sono: lo meritano tutti voi e, soprattutto, i nostri tifosi. Il nostro obiettivo deve essere quello di ritrovare entusiasmo e senso di appartenenza. Ho avuto la fortuna di incontrare collaboratori molto preparati e competenti. Non ho voluto seguire la strada, spesso percorsa, di affidarmi a numerose figure esterne. L’unica scelta in ambito tecnico è stata quella di Ricky Massara. Insieme a Marco Ottolini possiamo costruire un gruppo di lavoro solido e all’altezza della Juventus. Stiamo portando avanti diverse iniziative, tra cui la creazione di una nuova area scouting, che in precedenza mancava. Vogliamo riportare la società a essere ambiziosa e costruire una squadra capace di tornare a vincere. Il nostro impegno sarà totale, ma oggi servono soprattutto programmazione, competitività e continuità. È fondamentale avere un progetto chiaro e condiviso che coinvolga la prima squadra, la Next Gen e il settore giovanile. Quest’ultimo deve tornare a essere, come già accaduto negli anni passati, uno dei punti di forza della società, formando giovani destinati a rappresentare il futuro della Juventus. Vogliamo inoltre valorizzare maggiormente l’identità italiana. Anche il settore femminile, nel quale la Juventus è stata tra le prime società a investire, rappresenta un ambito in forte crescita. Basta guardare ai risultati ottenuti all’estero per comprendere le potenzialità di questo movimento. In Italia lo sviluppo procede più lentamente, ma la Juventus è molto apprezzata per il lavoro svolto. Il nostro club deve essere un esempio non soltanto sul campo, ma anche fuori, attraverso l’inclusione, il rispetto, la sostenibilità ambientale e il rapporto con il territorio. Abbiamo un potenziale enorme e dobbiamo rimanere vicini alle nuove generazioni. Strutture come il Creator Lab e le nuove piattaforme che stiamo sviluppando ci permettono di comprendere meglio le esigenze dei giovani e di stare al passo con i tempi. Anche le tecnologie su cui la Juventus sta investendo hanno un’importanza fondamentale, che comprendo sempre di più vivendo quotidianamente questa realtà. Il mio ultimo pensiero è rivolto ai tifosi e a tutti voi. Sono loro a doverci sostenere anche nei momenti più difficili, ma il loro supporto è fondamentale. Anche le critiche, in determinate occasioni, possono aiutarci a migliorare e a ottenere risultati positivi. Mi ha colpito molto vedere quanti tifosi seguano la Juventus anche durante le partite all’estero. Dobbiamo avere grande rispetto nei loro confronti. È lo stesso messaggio che ho voluto trasmettere recentemente ai nostri giocatori: rappresentare i valori bianconeri, portare avanti la juventinità e impegnarsi sempre al massimo. Da parte mia posso garantire serietà, dedizione, idee chiare e tanta voglia di lavorare. Conosco gli obiettivi che vogliamo raggiungere e sono consapevole delle difficoltà che dobbiamo affrontare. Non dobbiamo limitarci alle parole, ma dimostrare con i fatti il nostro impegno. Abbiamo anche obblighi importanti da rispettare, a partire dal settlement agreement e dagli impegni assunti con l’UEFA. Come società seria dobbiamo attenerci a tutte le richieste. Non possiamo quindi pensare a operazioni straordinarie, ma dobbiamo lavorare con le risorse a disposizione, costruendo nel tempo, con pazienza e programmazione, una Juventus nuovamente grande. Grazie. Forza Juve".
10:20 - È il turno del Chief Financial Officer, Stefano Cerrato, che ripercorre quanto accaduto nella scorsa stagione sul piano finanziario e sportivo, introducendo il primo punto all’ordine del giorno, relativo all’approvazione del bilancio d’esercizio al 30 giugno 2026. L’esercizio 2025-26 della Juventus registra un rosso di 66 milioni di euro, rispetto ai 58 milioni della stagione precedente. Sul fronte dei costi si segnala una riduzione di 42 milioni, mentre le entrate legate alle sponsorizzazioni si sono mantenute su livelli superiori ai 120 milioni. A pesare sul risultato è stato soprattutto il calo dei proventi derivanti dalle cessioni dei calciatori, passati da 110 a 58 milioni. Per quanto riguarda la stagione in corso, la previsione resta negativa: incidono in particolare i minori introiti garantiti dall'Europa League rispetto alla Champions League. A determinare il risultato finale saranno anche il rendimento sportivo e le operazioni di mercato previste nelle finestre di gennaio e giugno.
Roberto Spada, presidente del collegio sindacale, nel corso del suo intervento ha richiamato un tema legato anche alle vicende giudiziarie del passato: "Posso garantire che è stata dedicata grande attenzione al rafforzamento dei controlli interni, attraverso un importante aggiornamento delle procedure, che ha permesso alla società di dotarsi di tutti gli strumenti necessari a regolamentare la vita aziendale".
Nel corso dell’assemblea non sono mancati gli interventi dei piccoli azionisti, che hanno avanzato diverse richieste per il futuro della Juventus. Tra i temi principali, la volontà di restituire al club fascino e carisma, le critiche rivolte a John Elkann e la proposta di affidare a Michel Platini un ruolo di rappresentanza sulla scia di quello ricoperto da Giampiero Boniperti. Qualcuno ha inoltre invocato l’ingresso di Alessandro Del Piero all’interno della società, chiedendo di riportare in bianconero una figura simbolo della storia juventina. Infine, è arrivato anche l’appello a investire maggiormente sui giovani e a valorizzare il settore giovanile.
Come da sua consuetudine, il piccolo azionista Fabrizio Bava non è passato inosservato, presentandosi anche quest’anno all’assemblea con una lampada frontale. Un intervento che ha dato vita a un acceso confronto con il presidente Ferrero su un tema particolarmente delicato come la scomparsa di Edoardo Agnelli.
12:15 - Prendono la parola Ferrero, Carnevali e Cerrato per rispondere alle domande degli Azionisti
Sulle Juventus Academy...
Carnevali: "Io sto cercando di capire il discorso della Juventus Academy, il progetto e la finalità. Insieme ai miei collaboratori c’è una fase di studio per ottenere un risultato maggiore. Ci sono ad oggi 20 Academy in Italia, di cui 14 in Piemonte e 6 nel resto d’Italia. Le società dei dilettanti devono essere aiutate, talvolta hanno difficoltà. Dobbiamo portare il nostro pensiero per dare supporto, non soltanto legato ai calciatori ma anche alla crescita di queste società. Possiamo dare un contributo. Nei prossimi giorni faremo valutazioni per sviluppare questo discorso".
Sul contratto di Thiago Motta...
Cerrato: "C’era una clausola con mister Thiago Motta che consentiva il recesso a fronte di un corrispettivo entro il 30 giugno 2026. Noi abbiamo proceduto con il recesso il 15 giugno pagando il corrispettivo".
Su Tether...
Ferrero: "Tether è un grande azionista, anche attento alle attività di Juventus. Per noi è un azionista importante. Nella sua storia la Juve ha percorsi con azionisti importanti".
Sul possibile stadio della Next Gen e Juventus Women...
Ferrero: "La squadra femminile e la Next Gen giocano fuori Torino, per noi sarebbe bellissimo realizzare un secondo stadio. L’idea del progetto c’è, però non abbiamo in questo momento un progetto esecutivo. La volontà della Juventus è quella di dare alla Juventus Next Gen e Women di uno stadio vicino Torino".
Quanto hanno reso i concerti da un punto di vista economico?
Cerrato: "5.4 milioni di euro, con la previsione che migliori negli anni successivi. Era soltanto il primo anno e ci aspettiamo un ricavo maggiore nelle prossime stagione".
Sul prossimo Presidente della FIGC...
Carnevali: "Domani si aprono le candidature per il prossimo presidente federale, con i candidati Galliani e Malagò. Sono due persone di grande personalità e spicco. Le votazioni si terranno il 14 dicembre e noi vogliamo prenderci del tempo per valutare e vedere i loro programmi. Dobbiamo ascoltare anche tutte le altre componenti. Dobbiamo dare un contributo per migliorare, supportare il nuovo presidente federale".
Sulla nuova dirigenza...
“Ho fatto soltanto una scelta con Ricky Massara, perché assieme a Marco Ottolini riusciamo a creare una forza di lavoro più importante, una forza di lavoro per Juventus. Stiamo facendo tante cose, stiamo inserendo un’area scouting nuova, che magari prima non c’era, per cui oggi l’obiettivo è di cercare di ottenere dei risultati buoni, avere una società ambiziosa, ma soprattutto vogliamo avere una squadra che possa ritornare a vincere. L’impegno è totale, oggi occorrono programmazione, competitività e continuità”.
Sulle plusvalenze della Next Gen...
Carnevali: "Qui c’è un discorso di strategia. Quello che si vuole fare e ottenere il massimo. Il desiderio della Next Gen oggi è costruire una squadra e valorizzare i giocatori che abbiamo e che siamo andati ad acquistare. Per noi conta poco il risultato ma valorizzare questi ragazzi affinché diventino il futuro della Juventus. Vogliamo puntare anche sugli italiani. Il mio pensiero è risparmiare da qualsiasi parte ma non sui giovani, che sono il futuro della Juve".
12.45 – Approvato il bilancio al 30 giugno 2026 con perdite di 66 milioni di euro al 91,8%.
Carnevali risponde alla domanda sul futuro della Juventus...
"È la prima volta che sono qui. Mi piace, credo che da tutti voi è un momento per capire e imparare, sapendo il vostro pensiero. Accetto quello che mi è stato detto, sapendo quello che voglio fare perché uso la mia testa e ho collaboratori molto validi. Massara, Ottolini e Chiellini, che ha un ruolo fondamentale. Lavoreremo per ottenere risultati. Compreremo il Pallone d’Oro? Compreremo chi avremo le possibilità. Non critico i miei predecessori, capita di sbagliare. Sono stato contattato dall’Azionista, darò il massimo per questa società. Se no stavo dove sono stato per 13 anni, al Sassuolo Calcio. Credo che oggi essere qua è motivo di orgoglio, so che devo lavorare e non sarà facile. Non illudiamoci di vincere domani. Lavoreremo per farlo, non sarà facile. Per costruire ci vuole tempo e non chiacchiere".
13:13 - Approvata la nomina di due amministratori per l’integrazione del Consiglio di Amministrazione a seguito di cessazione dalla carica di due amministratori al 91.8%
13:29 - Approvato il Piano di compensi basato su strumenti finanziari al 91.6%
13:44 - Approvata la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti al 91.53%.






