90 minuti per conoscere il futuro del Milan
Stefano Maraviglia
Il raggiungimento dell'obiettivo (3° posto) sembrava fosse l'occasione per capire di più sul Milan del futuro, invece le cose non sono andate proprio così. Il piazzamento in Champions è stato conseguito, ma le bocche sono rimaste cucite. Diversi i modi di leggere la questione, da una parte c'è il desiderio di non voler svelare nulla a campionato in corso, rispettando chi è ancora al timone del gruppo e gli impegni restanti, dall'altra c'è la voglia di temporeggiare per capire quali sono le mosse da compiere per non avventurarsi in scelte affrettate che potrebbero costare care ai rossoneri. Dunque, almeno altri 90 minuti prima di capire quale sarà il futuro del Milan, qualche giorno per conoscere il nome del tecnico che la prossima stagione dovrà riportare i rossoneri a competere sui tre fronti.
Il walzer dei candidati non stenta a fermarsi, ma nel calderone milanista ormai sono stati inseriti tutti i nomi papabili. Non è facile intuire quale sarà la scelta finale, anche se tra indennizzi richiesti dal club di appartenenza (Allegri), o ricadute da infortuni storici (Van Basten), non rimangono poi molti pretendenti in lizza. Alcuni addetti ai lavori si sono già espressi vedendo in Tassotti (coadiuvato da Galli) il futuro tecnico rossonero (indicazione di Ancelotti), altri sponsorizzano Allegri giustificandone quasi le richieste economiche fatte da Cellino, viste le spiccate doti del mister toscano (Fabio Capello). L'ultimo impegno di campionato è ormai alle porte, difficilmente sarà l'ultimo atto della querelle legata alla panchina rossonera.


