Anno 2011: fine di un ciclo, inizio del futuro
Stefano Maraviglia
Lo pensano tutti, lo dicono in molti il 2011 sarà il vero anno della svolta in casa Milan. Quest'anno non si vedranno rivoluzioni o ribaltoni clamorosi, salvo colpi di scena mai preventivabili. L'estate che segnerà la storia rossonera non sarà quella attuale che sta per concludersi, bensì la prossima. L'anno 2011 verrà ricordato come l'ultimo atto. Tanti i contratti in scadenza, il futuro dei senatori deciso dalla penna e dal progetto della società. Abbiati, Kaladze, Nesta, Jankulovski, Oddo, Zambrotta, Ambrosini, Pirlo, Seedorf e Ronaldinho (vicino al rinnovo), quasi un'intera squadra si troverà a far visita in via Turati, per capire cosa la dirigenza abbia deciso di fare. Scorrendo l'anagrafe è chiaro che per molti di questi nomi, il futuro è già segnato. Kaladze da mesi ha rotto con la società e la cessione appare quanto mai scontata, Jankulovski e Oddo sembrano da tempo fuori dai giochi, per tutti gli altri bisognerà attendere almeno 12 mesi, per saperne di più. L'età avanzata e l'ingaggio percepito dai big, legano le mani al Milan che difficilmente riuscirà a vendere i suoi gioielli, ma trovare l'escamotage per "librarsi" di stipendi pesanti, potrebbe risultare particolarmente benefico per le casse milaniste. Anche l'eventuale scelta di affidare la guida della squadra al duo Galli-Tassotti, potrebbe significare molto.
Ok la continuità che si andrebbe a portare avanti, buono anche l'inserimento dei giovani della primavera (conosciuti benissimo da Galli), ma sotto pare esserci dell'altro. Sia mai che il duo serva a traghettare il Milan fino alla fine del ciclo? Sì, potrebbe essere una delle tante ipotesi. Arrivare al bivio del 2011, per poi scegliere un allenatore che possa pianificare il nuovo assetto rossonero. Le partenze di gran parte dei senatori lascerebbero tanti vuoti nella rosa, a questo punto un nuovo tecnico potrebbe gettare delle nuove fondamenta per far rinascere il Milan. Oggi questo non si potrebbe verificare, troppo determinate il ruolo ricoperto dai vari Pirlo, Ambrosini, Gattuso, Seedorf ecc. tutti grandissimi giocatori che non prenderebbero bene un ribaltone tanto netto. Meglio riparlarne in un altro momento, magari tra un anno quando eventuali disaccordi potranno essere risolti dal termine naturale che vincola le parti. Difficile ipotizzare un Milan privo dei suoi pilastri, ma diventa necessario e vitale voltare pagina, inserire nuovi elementi in rosa e creare una nuova ossatura, che abbia più freschezza atletica, costi di gestione minori e una longevità maggiore. A questo penserà l'eventuale mister che potrebbe essere particolarmente allettato dall'idea di creare un nuovo gruppo. Van Basten ha detto: "Non sono pronto", chissà che tra un anno risolti i suoi "problemi alla caviglia", non sia proprio lui il candidato principe? Appunto sì, tra una anno. Giugno 2011 la svolta.


