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L'ESTATE STA FINENDO...FINALMENTE!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
giovedì 11 settembre 2008, 11:42Vista dalla Curva
autore Davide Bin
11.09.2008 11:42Vista dalla Curva

Il periodo iniziale della nuova stagione rossonera è stato a dir poco sofferto e tribolato: nelle amichevoli estive sono arrivate solo sconfitte, senza gol all'attivo, nelle partite all'estero e una sola vittoria nelle canoniche sfide di novanta minuti, quella contro la Juventus nel Trofeo Berlusconi; come se non bastasse, per i cultori del motto, "Tanto sono solo amichevoli e il risultato non conta...", è giunta anche un'inattesa e deludente sconfitta casalinga anche nella prima e finora unica partita ufficiale, quella di campionato contro il Bologna, in cui non ci si può nemmeno appellare all'alibi delle tante assenze, validissimo per quanto riguarda le amichevoli. Non contento delle già tante batoste subite nel mese di agosto fuori dai confini italiani, il Milan ha deciso di accettare l'invito del Lugano, che voleva festeggiare il proprio centenario sfidando i campioni del mondo per club; da buoni ospiti i rossoneri hanno voluto rendere perfetta la festa dei ticinesi, lasciandosi battere per 2-0 e concludendo così, con un filotto tutt'altro che esaltante, la serie delle partite estive all'estero; forse si sperava che avvicinandosi all'Italia (in fondo Lugano è a pochi chilometri dai nostri confini e si parla italiano...) i risultati sarebbero stati diversi e, invece, il Milan ha confermato una singolare allergia all'estero, ancor più pericolosa ora che l'inizio della Coppa UEFA è imminente. Consoliamoci con il fatto che l'amichevole in fondo era stata organizzata per testare la condizione di Kakà e del nuovo arrivato Senderos ed entrambi hanno dato risposte positive all'allenatore. Senza sette nazionali (Zambrotta, Pirlo, Shevchenko, Jankulovski, Ronaldinho, Flamini, Kaladze), due infortunati (Nesta e Borriello) e uno che appartiene ad entrambe le categorie (nazionale-infortunato, cioè Gattuso), con Kakà al rientro e a mezzo servizio, non si poteva chiedere molto ad una formazione rimaneggiata e pretendere granchè da un'amichevole, ma resta il fatto che una sconfitta contro un'onorevole e volenterosa formazione della serie B svizzera non è certo motivo d'orgoglio. Ovviamente è ingiusto ed esagerato parlare di figuraccia, di campanello d'allarme e farne un dramma, quindi bisogna limitarsi a sottolineare ciò che di positivo o di negativo ha detto questa partita giocata in terra elvetica: Senderos è sembrato ancora un po' impacciato, come è ovvio che sia, ma ha fatto vedere cose buone e ha dimostrato di poter essere l'elemento giusto per dare solidità ad una retroguardia ultimamente un po' troppo ballerina; Cardacio ha giocato un buon primo tempo sulla destra del centrocampo, proponendosi come eventuale valida alternativa in un reparto con pochi elementi a disposizione; Seedorf è sembrato molto ispirato e voglioso di farsi notare, come in tutte le partite disputate dall'inizio della preparazione (evidentemente la grande concorrenza nel suo ruolo lo sta stimolando a tirar fuori il meglio di sè anche nelle amichevoli). Dopo gli aspetti positivi, ecco quelli negativi: prima di tutto l'ennesimo infortunio di Inzaghi, vittima di un indurimento muscolare al'inguine dopo soli 17 minuti di gioco; non sembra una cosa grave ma non si tratta del primo stop di SuperPippo in quest'estate tribolata, a dimostrazione di una condizione fisica ancora approssimativa.

E poi c'è quel Pato molle e svagato, soprattutto nella ripresa, che aveva una buona occasione per mettersi in mostra ma l'ha sprecata, alimentando, anzi, i dubbi sulla sua condizione psico-fisica attuale. Un Milan già ampiamente rimaneggiato in partenza, è stato modificato ulteriormente da Ancelotti nella ripresa, con gli inserimenti di Kalac, Favalli, Pasini e Kakà al posto di Abbiati, Maldini, Senderos e Angelilli, che aveva sostituito Inzaghi nel primo tempo; proprio nella ripresa sono arrivati i gol della sconfitta, subiti da un Kalac apparso un po' goffo e impacciato in queste occasioni ma che aveva effettuato in precedenza una doppia parata spettacolare e miracolosa. Ho tenuto per ultimo il giudizio su Kakà, l'osservato speciale di questa serata: ha giocato, come è giusto che sia, solo 45 minuti ma dribbling, finte, scatti, allunghi e tiri sono sembrati quelli dei giorni migliori e questo deve farci sorridere. L'estate sta finendo e, si spera, con essa anche la lunga serie di sconfitte; ora si fa sul serio e sapere di poter contare su un Kakà finalmente recuperato rende meno amara anche questa ininfluente sconfitta a Lugano, città che peraltro evoca dolci ricordi sotto forma di figuraccia (ufficiale) dei cuginastri interisti in un primo turno di Coppa UEFA di qualche anno fa. Comunque ora lasciamo da parte i ricordi, brutti o belli che siano: pensiamo all'immediato futuro che si chiama Genoa, nella prima partita in trasferta di campionato assolutamente da vincere, perchè il tempo delle amichevoli è, finalmente, finito ed è giunto il momento di mantenere le promesse estive e dimostrare di essere quella grande squadra che ci fa sognare!

per Milannews.it

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