Settimana atipica, stessa missione: Montella è chiamato ad affrontare al meglio il livello più duro dell'annata rossonera
Simone Nobilini
Si può essere chiamati a impegnarsi nello lo stesso, identico tipo di lavoro svolto sinora anche all'interno di un'insolita settimana che può rivelarsi storica? Prendendo il caso di Vincenzo Montella e del suo Milan, non può che essere così. Scenari (possibilmente) totalmente diversi, a livello societario, per il solito modo di gestire squadra e impegni stagionali: in giorni fondamentali scanditi da closing e derby, tra una cessione societaria che appare finalmente in via di risoluzione ed una stracittadina fondamentale per l'obiettivo Europa.
MAN ON A MISSION - Sin da inizio stagione, la missione è sempre stata la stessa: tenere il proprio gruppo lontano da voci e questioni societarie intricate, isolandolo, tra un closing più volte rimandato ed un futuro, per il Milan, tutt'altro che chiaro. E Montella, anche per ammissione di più di un elemento della propria rosa (Bonaventura su tutti), è stato capace di svolgere sinora il proprio compito al 100%, anche quando le cose sembravano non poter portare ad un lieto fine: squadra totalmente concentrata sul campo, ancora pienamente in corsa per un posto in Europa League, e con più di un elemento dal futuro ancora tutto da stabilire lontano da ogni tipo di pensiero contrattuale. In attesa di capire, dopo tanti mesi, quale livello di competitività il Milan potrebbe avere negli anni a venire.
IL LIVELLO PIÙ COMPLICATO - Al di là di qualche punto perso banalmente per strada, che avrebbe potuto portare il Milan ad una situazione di classifica certamente migliore e più tranquilla, Montella ha trascinato il suo gruppo a giocarsi l'obiettivo stagionale proprio nello scorcio finale del campionato: il livello più complicato, considerando anche ciò che accadrà ai piani alti della società rossonera, dell'intera annata, tra i giorni clou per il passaggio di proprietà e le prossime, delicate sfide contro Inter e Atalanta. L'allenatore rossonero, ora di fronte al momento più impegnativo, sarà così portato a confermare il grande lavoro psicologico svolto fino a questo momento: squadra unita e testa al campo, fino all'ultima giornata, per mettere sul terreno di gioco tutta la grande voglia di riabbracciare l'Europa. Lasciando spazio ai giorni successivi per accogliere la probabile, nuova proprietà, cercando di inaugurarne la nuova avventura nel miglior modo possibile.


