Deulofeu e Suso i degni eredi di Donadoni e Savicevic. Un affettuoso abbraccio al Presidente
Carlo Pellegatti
Domenica d'altri tempi, domenica pomeriggio da bei tempi. Quando San Siro ,illuminato dal sole, presentava, come qualche giorno fa, una fantastica tavolozza di colore. Il bianco delle camicie sulle tribune, il rossonero delle bandiere ,che ,come farfalle, agitano le loro ali, il verde del prato, una sfera rotonda, che si muove ,accarezzata, blandita, corteggiata da quelle scarpette fluorescenti ,mosse da ventidue Campioni. Domenica d'altri tempi ,quando le rivali in classifica, oggi come ieri l 'Inter, ma anche gli altri top club della serie A, giocavano , in contemporanea. Domenica pomeriggio da bei tempi, quando l'urlo della Curva squarciava il cielo azzurro, accompagnando il risultato mostrato dal tabellone, favorevole ai Ragazzi. Insomma una emozione antica ,grazie a una partita divertente ,arricchita dalle prodezze di Suso, degno l'erede della "Carezza del Montenegro" Savicevic
Infiorettata dai guizzi di Deulofeu, che ricordano il nitore delle giocate di Roberto Donadoni.
Quanto mi auguro che Vincenzo Montella, il futuro ' allenatore del primo Milan d.B., insista con i nuovi responsabili del mercato perche' compiano ogni sacrificio possibile per acquistare "Caprice des Dieux".Non è solo giocatore ricco di talento e classe, ma anche attaccante moderno, portato al sacrificio e sempre pronto a aiutare il compagno o il reparto in difficoltà. Non ho dubbi, tornando alla questione allenatore, che Montella continui il lavoro di costruzione, così ben intrapreso .Lo vuole la futura nuova proprietà ,lo vuole un vecchio cuore rossonero ,come l'attuale tecnico ,che certamente non vorrà lasciarsi sfuggire l' irripetibile occasione di firmare le prime grandi vittorie di un nuovo Milan .Dopo il trionfo di Doha che acquista un valore ancor più grande ,visto il cammino strepitoso dei bianconeri in Italia e in Europa . Un passaggio epocale ,storico ,che deve essere firmato dalla griffe di un" Aereoplanino" ,in grado di portare a bordo nuovi trofei lucenti.
Al Presidente Berlusconi intanto un grande ,affettuoso abbraccio. Ci ha tenuto per mano in questi splendidi, indimenticabili, troppo fuggevoli trentun anni, costellati da fantastiche vittorie, dalle prodezze dei piu' straordinari Fuoriclasse. Sembra, per esempio, passato un attimo ,ma sono trascorsi gia' dieci anni da quel 11 aprile 2007,quando i Ragazzi battono 2-0, a Monaco, il Bayern, permettendomi di trascorrere uno dei compleanni piu emozionanti della mia vita. Il Suo Milan ha incantato, stupito, entusiasmato il Mondo, giudicata la più grande squadra della Storia. I tifosi rossoneri sono stati a lungo i più invidiati , considerati i piu" fortunati anche perché", al comando del Club, il carisma, la personalità, il sorriso, le conoscenze di Silvio Berlusconi. E mentre ci voltiamo indietro ,rivivendo quei formidabili anni, con un groppo in gola, ma con il sorriso sul volto, possiamo esclamare, abbracciandoci:" Noi c'eravamo. Sempre!!".


