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Qualità tascabile made in Cadice, ora Suso è il re degli assist rossoneri

autore
Daniele Castagna
per Milannews.it
martedì 18 aprile 2017, 14:00Primo Piano
autore Daniele Castagna
18.04.2017 14:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Fantasia al potere, diktat montelliano. Via quei pesanti catenacci vetusti dal sapore antico, spazio alla tecnica e alla leggerezza atletica di chi sa dare del tu al pallone. Dopo il tirocinio a Genova, città che il talento lo ha sempre coltivato ed apprezzato, Suso è tornato a Milano con una valigia piena di insicurezze sul proprio futuro, presto svuotata da Vincenzo Montella in persona. Non ha usato giri di parole il tecnico campano, andando dritto al nocciolo della questione. “Sei al centro del progetto, resti qui”, dev’essere andata più o meno così la chiacchierata tra i due ad inizio stagione, accendendo definitivamente il nativo di Cadice.

ASSE DOPPIA J -  Talento riconosce talento, dunque Suso riconosce Bonaventura, e viceversa.  Tra i due si instaura un’alchimia tale da renderli un meccanismo praticamente perfetto, quasi robotico. Cross dell’8, gol del 5, esultare, ripetere. Lo schema funziona, miete vittime e porta trofei in bacheca (vedi Supercoppa), fino ad Udine. Anche al Friuli, la teoria della doppia J viene applicata, ma sarà l’ultimo colpo dell’asse Jesús-Jack. Bonaventura rimane a terra, ed in lacrime saluta la compagnia per il resto della stagione. Lo spagnolo perde così il braccio armato delle sue pensate calcistiche, ma gli assist continueranno a scorrere. 

LA GRIFFE AUTENTICA - Nella rincorsa per i piazzamenti continentali, il Diavolo viene privato settimana dopo settimana di alcuni dei suoi leader tecnici e carismatici, ma non Suso. Una breve parentesi di tre gare out, mitigata dalla pausa per le nazionali, e poi nuovamente al timone, direzione Europa League. Sì perché Montella gli ha dato le chiavi del suo Milan, senza se e senza ma, trasformandolo nel fulcro tecnico della squadra. L’aggiunta di Deulofeu ha portato quello sprint fondamentale in una corsa a tappe, ma è il figlio dell’Andalusia ad illuminare le manovre. Su 18 assist stagionali rossoneri, ben 7 sono griffati Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre. Una firma unica in tutta la rosa, capace di accendere anche l’ultimo Derby della Madonnina: Alessio Romagnoli ancora lo ringrazia, così come tutto l’universo rossonero. 

per Milannews.it

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