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Altro che 3 innesti top. Servirebbe una vera rivoluzione estiva: l'analisi

autore
Daniele Castagna
per Milannews.it
lunedì 1 maggio 2017, 19:30Primo Piano
autore Daniele Castagna
01.05.2017 19:30Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

59 punti, sesto posto in classifica, in corsa per la prossima Europa League, 6 lunghezze in più rispetto allo scorso anno, 19 vittorie complessive stagionali ed un trofeo già posto in bacheca. Numeri positiva all'apparenza, ma che non possono più bastare per un Milan nuovo, fresco del passaggio societario e desideroso di tornare ai vertici che le competono per storia e blasone. La realtà però racconta un pareggio in rimonta contro il Crotone, non la più inespugnabile delle compagini, portando rapidamente il pensiero sulle necessità evidenti della rosa. Radiomercato e giornali raccontano di una società pronta a sfoderare tre colpi da far stropicciare gli occhi, ma onestamente parlando, rimarrebbero botti in un deserto tecnico. Questo Milan ha bisogno di qualcosa di più, di una rifondazione, di una rinascita partendo da punti fissi. 

INNESTI NECESSARI - Le colonne portanti saranno poche ma di comprovata qualità, sulle quali andranno costruite nuove mura. Donnarumma, Romagnoli, Bonaventura e Suso, questi i cardini attorno ai quali inserire colpi mirati, e non da impatto mediatico. La difesa, come testimoniano le prove super di Trotta e Falcinelli (con tutto il rispetto, non Messi e Ronaldo), andrà rivista in maniera massiccia, con almeno due acquisti di valore da dividere tra in mezzo e sulla fascia. Discorso da copiare ed incollare per l’argomento centrocampo. Locatelli e Bonaventura saranno scogli di un reparto che, quasi inevitabilmente, verrà stravolto. Lasciando fuori dalla discussione Montolivo e Bertolacci, lungo degenti da non considerare: Mati Fernández e Pasalic sono in prestito e dal futuro ancora nebuloso, Sosa e Kucka sono in calo fisico ma potrebbero restare, Honda e Poli sono prossimi ai saluti. Dunque, a conti fatti, sarebbero 3/4 le partenze che porterebbero altrettanti volti nuovi. 

ATTACCO DA RIFARE - Focus particolare poi per il solo reparto d’attacco. Una batteria che non porta gol e tantomeno certezze. In una grande squadra, ciò che in potenza vorrebbero costruire Fassone e Mirabelli, i gol di Bacca non possono e non devono bastare: solo 14 reti (contando tutte le competizioni) stridono se messe a confronto con le 35 di Dzeko, 29 di Higuain, 28 di Mertens, 27 di Belotti, 26 di Icardi… Il colombiano è più vicino ai saluti che alla permanenza, discorso attuabile anche per Ocampos (di ritorno al Marsiglia) e Deulofeu, Barcellona prossimo ad attivare la clausola di recompra. Con Suso pronto a firmare il rinnovo e Lapadula acquistato da neanche un anno, è alto il rischio di dover ricostruire pienamente un reparto: solo due permanenze e tre possibili cessioni, più il giovane bomber Cutrone predisposto a far esperienza. Porta, difesa, centrocampo e attacco, sicuri che bastino 3 colpi top? 

per Milannews.it

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