Gazzetta - Da De Sciglio a Donnarumma, la fascia continua a scottare: Montella boccia Gigio capitano
Salvatore Trovato
Negli ultimi anni, la fascia da capitano, al Milan, è diventata una condanna. De Sciglio, scrive stamane La Gazzetta dello Sport, è soltanto l’ultimo di una lunga serie di giocatori che il popolo rossonero non ha gradito. Perché indossare quella fascia dopo Baresi e Maldini significa partire a handicap a prescindere.
DUBBI - Questa sera, nel match contro la Roma, De Sciglio, per il quale Montella ha chiesto una tregua ai tifosi, porterà nuovamente i gradi da capitano. Nel corso della conferenza stampa di ieri, il discorso tra i giornalisti presenti a Milanello e il tecnico rossonero si è poi allargato alla filosofia di assegnazione della fascia e ai papabili per la prossima stagione. Il nome più gettonato, ovviamente, è quello di Donnarumma, su cui l’Aeroplanino ha esternato il suo pensiero: “È un bambino, e personalmente non mi piace quando il portiere fa il capitano”. Posizione che fa discutere. Insomma, come evidenzia la rosea, è una fascia che continua a scottare.
PROTEZIONE - La parola bambino, sottolinea la Gazzetta, si presta a diverse interpretazioni. Una può essere intesa come senso di protezione verso un ragazzo mediaticamente sovraesposto da mesi. Un’altra può essere più letterale: Gigio ha dimostrato di essere già un uomo (maturo sia in campo che fuori), ma per fare il capitano non basta un anno e mezzo di Serie A. Per quanto riguarda il concetto del capitano-portiere, Montella non è l’unico allenatore a pensarla così.


