Lapadula scalza Bacca e si prende il posto: il colombiano è tornato in crisi
Pietro Mazzara
Cambio di gerarchie in attacco? Tre indizi fanno una prova. Carlos Bacca, a meno di clamorosi ribaltamenti dell’ultim’ora, questa sera si accomoderà per la terza volta consecutiva in panchina, con al suo posto Gianluca Lapadula. Una scelta importante, quella di Vincenzo Montella, che ribalta il canovaccio di inizio stagione e nel momento cruciale del campionato del Milan si affida non tanto all’attaccante più forte, ma a quello che, attualmente, sta meglio dal punto di vista mentale e fisico.
CALO EVIDENTE - Il calo di rendimento di Bacca è stato evidente e preoccupante. Dal derby in avanti, il colombiano non è riuscito ad incidere in alcun modo sulle sorti offensive del Milan. Le prime avvisaglie si erano avute nella stracittadina con l’Inter, quando si è divorato un gol praticamente fatto davanti ad Handanovic. Sempre nella medesima porta, poi, non ha saputo correggere in maniera vincente un pallone vagante nell’area piccola dell’Empoli. Un errore, quello contro i toscani, che ha dato a Montella il reale stato di forma del suo numero 70, che ha mal digerito questa annata nella quale al centravanti è stato richiesta una partecipazione maggiore al gioco di squadra.
MOTIVAZIONI - Lapadula, dal canto suo, non ha mai fatto polemica né ha fatto mai trasparire segnali di insofferenza verso le decisioni dell’allenatore. Ha lavorato duro, a volte anche troppo, ha superato il suo momento di down e si è preso quella maglia da titolare alla quale ambiva fin dal suo primo giorno a Milanello. Rispetto a Bacca, l’ex Pescara è decisamente più portato al gioco di Montella, ma mentalmente e fisicamente sta dimostrando di essere più avanti rispetto a Bacca. E allora, esattamente come all’andata, con la Roma cercherà la sua consacrazione. Che per il Milan può valere un pass per l’Europa League.


