Il Milan, il sesto posto e l’Europa League: ecco quanto può portare nelle casse rossonere
Enrico Ferrazzi
Nonostante gli ultimi risultati siano piuttosto deludenti (solo due punti nelle ultime quattro partite di Serie A), il Milan è ancora sesto in classifica e quindi, se il campionato finesse ora, sarebbe qualificato ai preliminari di Europa League e dunque non potrebbe partecipare alla tournée estiva in Cina a fine luglio: il terzo turno preliminare dell’ex Coppa Uefa è infatti in programma il 27 luglio ed il 3 agosto, mentre il turno successivo è stato programmato per il 17 e 24 agosto.
PREMI - In queste settimane, in molti si sono domandati se conviene, dal punto di vista economico, conquistare i preliminari di Europa League e rinunciare quindi alla tournée estiva che porterebbe nelle casse del club di via Aldo Rossi circa 2,5 milioni di euro. Il portale calcioefinanza.it riferisce che ad oggi l’Europa League premia ciascuna partecipante alla fase a gironi con 2,6 milioni di euro, in aggiunta ai quali le squadre possono incassare 360mila euro a vittoria e 120mila euro a pareggio. Il passaggio del turno come seconda del girone vale altri 300mila euro, come prima invece vale 600mila euro. Accedendo poi ai sedicesimi si ricevono altri 500mila euro, agli ottavi 750mila euro, ai quarti 1 milione, in semifinale 1,6 milioni, mentre la finalista perdente incassa 3,5 milioni e chi alza la coppa 6,5 milioni. Complessivamente, quindi, chi arriva fino in fondo può ricevere al massimo 15,71 milioni di euro, senza contare la quota per il market pool.
MARKET POOL - Per quanto riguarda invece proprio il market pool, ipotizzando che la vincitrice della Coppa Italia non si qualifichi all’Europa League (ovverosia che la Lazio non alzi il trofeo), la prima parte verrebbe distribuita in parti uguali tra le tre partecipanti, considerando ovviamente che chi parte dal preliminare riesca a superare i due turni di qualificazione. In questo caso, ciascuna delle 3 italiane riceverebbe 3,7 milioni circa dal market pool, con ulteriori 1,5 milioni se le tre squadre inoltre uscissero allo stesso punto della competizione. In totale, quindi, dal solo market pool riceverebbero circa 5,2 milioni di euro. Se consideriamo invece la possibilità della presenza in Europa League della squadra italiana eliminata ai preliminari di Champions, la cifra scenderebbe a circa 4,1 milioni di euro ciascuno. Con il solo bonus per la qualificazione ai gironi, quindi (non conteggiando cioè i bonus per i risultati), le squadre qualificate in Europa League potrebbero incassare tra 6,5 e 7,8 milioni di euro.
RICAVI DA STADIO - A tutto ciò, va poi aggiunto ovviamente quanto un club ottiene dallo stadio e dai ricavi del botteghino: per ipotizzare una cifra, la Roma in questa stagione nelle 3 gare della fase a gironi ha incassato 5,8 milioni dai biglietti, con una media di 14.500 spettatori circa a partita. Provando a riassumere, una partecipazione all’Europa League può valere circa 11/12 milioni di euro solo dal bonus qualificazione, market pool e biglietteria, a cui vanno aggiunti gli eventuali premi leagati ai risultati. Nella scorsa stagione, ad esempio, la Lazio ha incassato (solo dall’Uefa) 15 milioni di euro, mentre Napoli e Fiorentina ne hanno ricevuti rispettivamente 12,5 e 11,1 milioni.


