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Dopo Musacchio, Kessie e Rodriguez ci vuole un centravanti da 25 gol. E la conferma di Gigio

autore
Furio Fedele
per Milannews.it
martedì 16 maggio 2017, 00:00Editoriale
autore Furio Fedele
16.05.2017 00:00Editoriale

In questo periodo molti tifosi, anche calciofili duri, sono affascinati dal Giro d’Italia di ciclismo. Vincerlo è un’impresa dove bisogna avere tantissime doti, fra cui coraggio, forza e opportunismo. Se si passa la metafora anche Marco Fassone e Max Mirabelli sono impegnati in una corsa a tappe, quella del mercato estivo, i cui confini, però, sono più dilatati
rispetto a quelli nazionali. Il loro è un tour europeo con l’handicap, non da poco, di essere partiti in ritardo mentre i diretti e più pericolosi avversari avevano preso già un considerevole vantaggio.

RIMONTA - Non è stato facile per il management (italiano) di Casa Milan recuperare il terreno perduto, a maggior ragione avendo percorso diverse tappe senza poter avere, almeno a livello ufficiale, le credenziali per poter operare con le dovute garanzie. Nonostante questo, il mosaico del nuovo Milan di Vincenzo Montella (la sua conferma è uno dei cardini della
stagione 2017-2018) sta prendendo forma in maniera omogenea e molto oculata. Mancano ovviamente ancora non pochi tasselli. Anche perchè la rivoluzione «montelliana» del Milan 2.0 impone «doppioni» importanti per mitigare il disagio di partenze inevitabili. Soprattutto in attacco il probabile contemporaneo addio della coppia Bacca-Lapadula lascia spazio a
diverse e suggestive congetture.

MODULO - Uno dei punti interrogativi del nuovo Milan è rappresentato dal modulo che dopo il 4-3-3 «tradito» solo sabato scorso contro l’Atalanta con un 3-5-2 assolutamente rivedibile per quanto riguarda la fase difensiva, potrebbe essere essere trasformato in un più aggressivo 4-2-3-1. Se Musacchio, Kessie e Ricardo Rodriguez rappresentano sicure
garanzie per una prima, concreta ristrutturazione in difesa e a centrocampo, è vietatissimo sbagliare la scelta dell’attaccante. Carlos Bacca aveva iniziato benino (20 gol, 18 in campionato) la sua avventura rossonera. Ma al secondo tentativo ha manifestato inimmaginabili e pericolose lacune dal punto di vista caratteriale, nonostante avesse un maestro come l’«aeroplanino» a spiegargli la rotta giusta.



SUGGESTIONI - Quindi è necessario andare sul sicuro con un «bomber» vero e sincero, che non nasconda sindromi o paure di alcun genere. Sicuramente un attaccante, anche se straniero, già operativo in Serie A potrebbe garantire un margine di imprevisti meno ampio rispetto a collega proveniente da Leghe europee pregiate ma molto diverse dal nostro calcio. Il derby Dzeko-Kalinic è interessante. Ieri Giancarlo Antognoni ha confermato che sul Viola non ci sarebbe solo il Milan... Questo che sta per concludersi è stato il campionato dove gli attaccanti nostrani si sono scatenati. Ormai la media per essere considerato un «top» deve oscillare intorno ai 25 centri, più varie ed eventuali nelle Coppe.

DONNARUMMA - Super Gigio è ormai ospite fisso nei pensieri, nei sogni (calcistici) e, purtroppo, negli incubi di molti di noi. Anche quando commette un errore (a Bergamo) poi riesce a farsi quasi del tutto perdonare. La sua riconferma non può e non deve essere messa in discussione. Fassone e Mirabelli stanno facendo il possibile. Donnarumma e famiglia, però, devono fare i conti con le ambizioni di Mino Raiola. Ma un Grande Milan non può prescindere proprio da un grande portiere che ha già in casa... Intanto il Sun ha rivelato che Donnarumma avrebbe confidato che il suo destino è già segnato. In Premier League lo aspetta, da subito, il Manchester City disposto a riconoscere al Milan un indennizzo di 20
milioni di euro con una paga settimanale di circa 80.000 euro al portiere. Che, in pratica, verrebbe a guadagnare circa 4 milioni di euro a stagione più «bonus».

 

per Milannews.it

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