Deulofeu, doppio orgoglio spagnolo: Europa nel mirino e futuro da scrivere
Matteo Calcagni
Gerard Deulofeu ieri è stato convocato nuovamente da Lopetegui per le prossime sfide della Nazionale iberica: l'amichevole contro la Colombia e la sfida con la Macedonia, valida per la qualificazione al Mondiale in Russia. Ma non è finita qui: il rossonero è stato inserito anche nella lista del c.t. Celades, per l'Europeo Under 21 che si giocherà a giugno.
FUTURO - Dopo gli impegni di giugno è probabile che si avranno più certezze sul futuro di Deulofeu, al momento appeso al filo decisionale di Barcellona prima ed Everton poi. I blaugrana hanno a disposizione l'ormai arcinoto diritto di recompra ma, a differenza di quanto emerso negli scorsi mesi, pare che l'intenzione al riscatto si sia affievolita. Se i catalani si tirassero indietro il Milan avrebbe un grosso problema in meno, anche se bisognerebbe andare successivamente a trattativa con l'Everton. Non è ancora chiaro, tuttavia, quanto il club rossonero sia disposto a spingersi per lo spagnolo, ritenuto funzionale per il gioco di Montella, ma non imprescindibile, spiega La Gazzetta dello Sport.
IL PESO SULL'EUROPA - A prescindere da quello che sarà il destino di Deulofeu, è palese che il suo approdo in rossonero abbia avuto grande peso per la rincorsa all'Europa, ormai arrivata quasi al traguardo. Nel corso delle settimane e dei mesi c'è stato un calo del giocatore, decisamente più opaco rispetto all'avvio con la maglia del Milan, ma il bilancio resta più che positivo. Dalla sua parte ci sono, in quindici partite da titolare, tre gol, tre assist e quattro pali. Dal suo arrivo in Serie A è secondo per quanto riguarda i dribbling riusciti e le occasioni create: aspetti da non sottovalutare se ci sarà l'opportunità di trattenere, eventualmente, il giocatore.


