Il nuovo Milan passa soprattutto dall'attaccante: obiettivo top player e primo blitz in vista
Matteo Calcagni
Il binomio Fassone-Mirabelli ha già compiuto passi importanti nel costruire la rosa milanista per la prossima stagione, portando avanti e chiudendo operazioni di spessore. Il nuovo Milan sarà assemblato per tornare in Champions e per fare una bella figura in Europa League, nell'ottica di un rafforzamento progressivo e progettuale che riporti il Diavolo in alto nel giro di qualche anno. I vertici rossoneri sono consapevoli che buona parte di tutto questo dipenderà dall'attaccante che verrà acquistato, non soltanto per un discorso prettamente tecnico.
NECESSITA' - Il Milan ha bisogno di un grande centravanti che sappia fare la differenza in campo, ovvero i gol, e che innalzi lo spessore internazionale della squadra. Riuscendo ad assestare un colpo alla Morata, il club rossonero non solo troverebbe un giocatore fortissimo, ma anche una malia per gli altri calciatori, i quali avrebbero un motivo in più per accettare la corte milanista. Per tentare una strada simile la società di via Aldo Rossi non potrà badare a spese, sia per quanto riguarda il cartellino che lo stipendio, iscrivibile alla categoria degli emolumenti da top player.
OBIETTIVO POSSIBILE - Nella giornata di ieri, al Forte Village, Montella ha parlato sia di Morata che di Belotti, ma al momento la pista che porta allo spagnolo sembra più percorribile, soprattutto per una questione di costi. Oltretutto, come sottolineato dal tecnico campano, i due giocatori sono diversi e la scelta, oltre che per opportunità, potrebbe essere anche tattica. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha parlato di un possibile blitz a Madrid per Morata la prossima settimana, dopo la finale di Champions. La sensazione è che l'affare non sia impossibile, soprattutto se il Real Madrid si convincesse a cedere il calciatore: sarebbe un balzo in avanti davvero considerevole del nuovo Milan targato Cina, per entusiasmo ed ambizioni.


