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I miei voti… Nessuno sotto il 6, sono i giocatori del Milan

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 1 giugno 2017, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
01.06.2017 00:00Editoriale

Donnarumma 9: nove come i punti che ha regalato in questa sua fantastica stagione. E sono stato anche limitativo. La parata impossibile, quella su Maccarone in Milan-Empoli. La parata della stagione, quel volo, sic come angelo, sul rigore di Dybala a Doha.

Abate 7: è stata la sua miglior stagione in rossonero. Il suo binario con Suso ha portato il Milan lontano. È stato fermato da un brutto infortunio, ma aspettiamo uno dei grandi capitani del Milan,

Antonelli 6: soffro a dare un voto così basso a “Dolcetto e Scherzetto”, perché quando è stato impiegato ha sempre messo in mostra le sue eccellenti qualità. Gli infortuni e le scelte tecniche dell’allenatore lo hanno penalizzato, ma rimane sempre un grande vecchio cuore rossonero.

Calabria 6,5: aspetto la sua definitiva esplosione. Ma “Freesbee” ha offerto sempre un buon rendimento, sia sul piano difensivo che su quello propositivo. Anche per lui stagione tuttosommato sfortunata a livello fisico.

De Sciglio 6: benedetto ragazzo. Le tue qualità, il tuo amore per la maglia, la tua faccia pulita meriterebbero un voto certamente superiore. Per il 7,5 aspetto il maggio 2018… Ma con la maglia rossonera.

Gustavo Gomez 6,5: a me piace tanto. La sua garra, la sua determinazione, il suo animus pugnandi, sono emersi quando Montella lo ha chiamato in causa. Giocatore d’altri tempi… Quelli belli!

Paletta 7: è la media tra i primi mesi della stagione, voto 9, e gli ultimi mesi di campionato dove ha evidenziato una stanchezza psico-fisica. Gli consiglio per l’estate, un libro Sir Arthur Conandoyle, l’autore dei libri con protagonista Sherlock Holmes. Il celebre investigatore diceva sempre: “L’emozione ostacola il ragionamento”.

Romagnoli 7,5: giocatore indispensabile, uno dei grandi campioni del Milan presente e futuro. Quando manca, i tifosi si guardano intorno scorati. Può crescere ancora molto, deve crescere ancora molto!

Vangioni 6,5: gli devo chiedere scusa, perché dopo la prima apparizione a Chiasso, mi sembrava un giocatore non all’altezza del Milan. Invece aveva ragione Rocco Maiorino, quando invitava tutti a rimandare ogni giudizio. Io lo confermerei, perché si tratta di un giocatore affidabile.

Zapata 8: ad un giocatore che emozione quell’emozione indimenticabile, al giocatore che regala un punto fondamentale per arrivare in Europa, il voto deve essere 8 e solo 8.

Bertolacci 6: meriterebbe, forse, mezzo punto in più perché protagonista della grande vittoria di Doha. Purtroppo, a causa degli infortuni, che non gli permettono una continuità di rendimento, il voto è solo 6.

Bonaventura 7: è uno dei giocatori rossoneri che dovrebbe partire sempre da 8. Stava arrivando al suo logico voto, quando un grave infortunio gli ha impedito di confermare una splendida stagione, ma soprattutto di aiutare il Milan a raggiungere un’Europa in maniera meno complicata.

Mati Fernandez 6,5: un altro giocatore al quale abbiamo attribuito giudizi prematuri. Ragazzo serio, grande professionista, è stato utile soprattutto a partita in corso, piuttosto che impiegato dal primo minuto.

Honda 6,5: quando un giocatore, giovane o meno giovane, deve ispirarsi ad un collega straordinario quanto a professionalità, serietà e attaccamento, Keisuke è la figura ideale. Decisivo nella partita decisiva, quella contro il Bologna.

Kucka 6,5: autore di un eccellente girone di andata, dove i vagoni Milan sono stati trascinati da “Ciuf Ciuf”. Incomprensibile la sua primavera, dove mai ha trovato il suo ritmo ideale.

Locatelli 7: gol indimenticabili, prestazioni di buon livello, è stata una delle belle sorprese di questo campionato. Anche da lui, pretendiamo, nella prossima stagione, un 8 finale.

Montolivo 6,5: prima che arrivasse l’ennesimo grave stop con la nazionale, aveva cominciato da leader. Un leader del quale il Milan ha sempre sentito la mancanza. Ha recuperato con pazienza, con intelligenza e con – magari – a Biglia, il Milan ha la garanzia di avere due direttori d’orchestra bravi come Riccardo Chailly.

Pasalic 7,5: tanti gol importanti per il giocatore croato. Buon piede, gamba potente e, soprattutto, sangue freddo come quello di un crotalo. Lo avremmo tutti abbracciato quando ha regalato il trofeo numero 29 della splendida presidenza Berlusconi.

Poli 6,5: protagonista in una delle tre partite indimenticabili della stagione. A Bologna è entrato come se avesse sempre giocato da titolare. Occhio, gamba, grinta e attaccamento alla maglia. È un giocatore a cui tutti vogliamo bene.

Sosa 6,5: personalità, carisma e alta professionalità. Non è facile, dopo mesi travagliati, rispondere a voce alta quando l’allenatore chiama.

Bacca 7: a quelli che, magari, ritengono troppo alto il voto ricordo di andare a vedere la classifica cannonieri, sia del campionato sia della squadra. Lui è sempre la in alto, anche se avremmo voluto mettere di più, nelle mie telecronache, il “Magnificat” di Johan Sebastian Bacca.

Deulofeu 8: è il giocatore che, con Suso, ci ha divertito di più. Rappresenta l’essenza del giocatore da San Siro. Spettacolare, veloce, ricco di classe e sempre imprevedibile, un mio idolo.

Lapadula 7: muove le anche, muovete le anche. Al suo primo anno di Serie A si è dimostrato un giocatore di eccellente livello, confermando il suo grande fiuto del gol. Ma quello che più ci ha entusiasmato è il suo infinito orgoglio, la sua infinita gioia di indossare la maglia del Milan.

Ocampos 6: nell’ultima partita di Cagliari ha dimostrato quale sia il suo reale valore, forse un po’ tardi. Dribbling efficace, buona corsa, potenza fisica. Purtroppo è stato troppo alterno.

Suso 8,5: con Donnarumma, il miglior giocatore rossonero della stagione. Un piacere ammirarlo, Una gioia applaudirlo dopo i suoi gol, quasi sempre spettacolari, sempre pesanti come un film di Fassbinder. Il suo cross, per il gol di Bonaventura a Doha, è stato prezioso come un ovetto di Carl Fabergé, il gioielliere degli Zar. I due gol nel derby contro l’Inter, emozionanti come un quadro di Monet.

Montella 8: ha raggiunto tutti gli obiettivi. Ha vinto la Supercoppa Italiana contro una squadra feroce come la Juventus, mettendo in campo una ferocia superiore. Finalmente ha varcato il valico di Como-Brogeda, ed il Milan può respirare la sua aria, aria d’Europa. Ma il risultato più eclatante è un altro, ha riacceso la passione dei tifosi, che ora si sentono nuovamente orgogliosi dei loro “ragazzi” che indossano la maglia rossonera. Quella vera, quella della stagione 2017-18.

per Milannews.it

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