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UN ALTRO DERBY DA RICORDARE, GRAZIE RAGAZZI!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
lunedì 29 settembre 2008, 19:06Vista dalla Curva
autore Davide Bin
29.09.2008 19:06Vista dalla Curva

Il giorno dopo un derby vinto è sempre un giorno particolare e non solo perché, in questo caso è il compleanno di Silvio Berlusconi e Andriy Shevchenko (auguri sinceri a tutti e due!): appena finita la partita, soprattutto se il risultato è stato in bilico fino alla fine, sei talmente stravolto, stanco e divorato dalla tensione che quasi fatichi anche ad esultare e mostrare tutta la felicità che hai nel cuore, che è, ovviamente, immensa; successivamente, invece, l'adrenalina evapora lentamente, l'ansia e la tensione provate prima e durante la sfida lasciano il posto alla soddisfazione e al benessere e negli occhi e nella mente cominciano a ripassare le immagini più belle, coinvolgenti e appassionanti di novanta e più minuti che non vorresti mai dimenticare e che, visto come è andata, vorresti rivivere al più presto; ci si può gustare la coreografia che in diretta non hai potuto vedere perchè ne facevi parte, alzando orgogliosamente la tua plastica colorata; si rivedono le immagini che magari allo stadio hai solo intuito, perchè in curva la partita la vivi più che vederla; quando il Milan segna sotto la Sud spesso il gol nemmeno lo vedi, lo intuisci ma va bene lo stesso perchè l'importante è esultare quando i ragazzi ti regalano una gioia; e quel gol di Ronaldinho è stata davvero una gioia particolare, perchè è il primo del giocatore brasiliano con la maglia del Milan e, per uno di quei curiosi giochi del destino che spesso accadono nella storia rossonera, rendendola così speciale e singolare, è arrivato nella serata più importante di questo avvio di stagione e, più in generale, di tutto il campionato perchè, non smetterò mai di sottolinearlo, il derby è una partita speciale e chi dice il contrario, come i cuginastri quando perdono, bluffa in modo pietoso per cercare di nascondere la delusione e sperare che la ferita bruci meno. Ancora una volta la squadra di Ancelotti ha sfoderato la prestazione sensazionale al momento giusto, dimostrando che questa squadra è la più abile cacciatrice di risultati importanti del panorama calcistico internazionale; state tranquilli che se c'è una partita prestigiosa da vincere a tutti i costi, la truppa di Ancelotti lo farà e lo ha dimostrato anche in un 2008 per nulla trascendentale vincendo i due derby in programma, quello di maggio e quello appena concluso. Campioni del Mondo battono campioni d'Italia due volte su due, come da logica, perchè le squadre e i giocatori di razza si vedono negli appuntamenti decisivi e laddove gente come Ibrahimovic si eclissa, partorisce solo un paio di tiri dalla distanza e non è per nulla decisivo, giocatori come Seedorf, Gattuso, Kakà e anche il tanto criticato (pure dal sottoscritto...faccio volentieri pubblica ammenda!) Ronaldinho si esaltano e mostrano le loro qualità migliori trascinando la squadra alla vittoria; è così che si vincono i Palloni d'Oro, non strombazzando ai quattro venti di essere il migliore del mondo salvo poi gonfiare il petto solo contro i "piccoli" e scomparire contro i grandi. Per questo Milano è certamente più lieta di presentare i campioni del Mondo, conosciuti e stimati in tutto il pianeta, a differenza di chi si può vantare di essere solo campione nazionale, ma gli interisti, da veri bauscia, hanno voluto esagerare con la coreografia e si sono “auto gufati” come sempre, visto che chi ha seguito la partita non ha certo ammirato il loro gioco ma le prodezze di chi li ha sovrastati sovvertendo il pronostico sfavorevole. Il Milan ha una straordinaria mentalità vincente e lo ha imparato sulla propria pelle anche "special one" Mourinho, battuto 1-0 a Montecarlo nella Supercoppa europea del 2003 quando allenava il Porto e che ha ricevuto lo stesso trattamento sulla panchina dell'Inter.

Sembrava che l'invincibile armata nerazzurra dovesse spaccare il mondo, invece ha tentato solo di spaccare le gambe degli avversari, con interventi duri e decisi, raccogliendo ammonizioni ed espulsioni invece che gol e vittoria; contratti, bloccati e fin troppo timorosi i nerazzurri hanno subito il Milan e perso meritatamente e chi si permette di dire che "ha vinto l'arbitro" dimostra di essere in malafede e un perfetto piangina, ovvero un interista DOC, visto che la loro storia è ricca di lamenti e recriminazioni ad ogni sconfitta. Il tempo passa, la storia resta, la Nord è muta mentre noi facciamo festa; è uno dei tanti sfottò che sono stati inventati in questi anni in cui, ultimi "scudettini" a parte, noi abbiamo girato il mondo a caccia di gloria e loro sono rimasti spesso e volentieri a guardare e a invidiarci, mentre festeggiavamo la conquista di trofei che loro nemmeno sanno cosa sono. E abbiamo fatto festa anche alla fine del derby, anche perchè il Milan sembrava una squadra in crisi e, invece, è risorta per l'ennesima volta come l'araba fenice che piace tanto a Galliani; per questo è bello ricordare la maestosa prestazione di Seedorf, le accelerazioni di Kakà, la sua perfetta intesa con Ronaldinho, le giocate di Pato, la ritrovata sicurezza di una difesa che non ha subito gol per la prima volta in questa stagione proprio nell'occasione più importante, lasciando a secco un attacco che aveva sempre segnato; se il quarantenne Maldini, nonostante qualche comprensibile e umano impaccio, non ha praticamente fatto vedere palla allo spauracchio Ibrahimovic è perchè certi giocatori hanno la vittoria nel loro DNA, non tradiscono mai nei momenti che contano e noi siamo orgogliosi che indossino la gloriosa maglia rossonera, non per niente ricoperta di effigi che ricordano i tanti e anche recenti successi. Alla fine di questi "pensieri in libertà" su un altro derby vinto, l'invito a tutti i "colleghi" tifosi rossoneri è quello di continuare a godersi questa soddisfazione, perchè il giorno dopo un derby vinto è forse ancor più bello del giorno stesso in cui lo vinci; le emozioni forti e intense che provi durante la partita offuscano il ragionamento, ma una volta scesi dall'ottovolante delle emozioni e quando la testa finisce di girare e le gambe smettono di tremare, cominci a ripensare a ciò che è successo, te lo godi ancor più che "in diretta" e capisci che i ragazzi hanno fatto un gradito regalo non solo ai due “festeggiati eccellenti” nati il 29 settembre ma a tutti i tifosi rossoneri, ma, soprattutto, ti rendi conto che in certi momenti è davvero bello ed appagante essere tifosi del Milan, di questo Milan, un meraviglioso gruppo che non vuole smettere di sorprendere e stupire, smentendo puntualmente chi non ci crede più..

per Milannews.it

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