Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

VERSO CAGLIARI-MILAN

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 4 ottobre 2008, 15:23Vista dalla Curva
autore Davide Bin
04.10.2008 15:23Vista dalla Curva

Il Milan "bello di notte" affronta nel terzo posticipo serale consecutivo di questo campionato il Cagliari ultimo in classifica con zero punti; la trasferta in Sardegna potrebbe sembrare un appuntamento facile e dal risultato scontato per un Milan in netta ripresa e reduce da cinque vittorie consecutive fra campionato e coppa, ma affrontare la sfida con questo pensiero sarebbe deleterio per i rossoneri e causerebbe brutte sorprese. La squadra di Ancelotti deve mantenere concentrazione e attenzione al massimo livello per cercare di allungare la striscia di vittorie e giungere alla sosta in buona posizione di classifica. Dopo gli impegni delle nazionali la situazione dovrebbe ulteriormente migliorare, con il rientro di qualche infortunato, soprattutto in difesa, anche se il turn-over non viene effettuato solo in campo ma pure in infermeria: quando, infatti, sembrano vicini i rientri di Nesta e Senderos, è arrivato l'infortunio di Kaladze a complicare la vita ad Ancelotti soprattutto in vista di Cagliari; gli unici centrali a disposizione sono Maldini e Bonera, con il giovane Darmian che andrà in panchina e se aggiungiamo che anche Favalli è acciaccato, si può capire come il reparto difensivo rossonero sia davvero ridotto ai minimi termini. In attacco sarà ancora assente Borriello mentre torna disponibile (e convocato) Inzaghi che potrebbe giocare uno spezzone di partita; comunque il derby e la trasferta di Zurigo hanno dimostrato che le alternative non mancano, anche in assenza di una vera e propria prima punta: il Ka-Pa-Ro è stato letale per una difesa solida e organizzata come quella interista, mentre a Zurigo è stato il momento di Shevchenko per mettersi finalmente in mostra, giocando da titolare e segnando.



Il gol di Sheva è importante per dare ulteriore morale e fiducia al giocatore, che ha finalmente ripreso la serie di gol in maglia rossonera, interrotta due anni fa al momento di quello che sembrava un addio e invece è diventato un semplice arrivederci con tanto di clamoroso ritorno; in questo momento l'ucraino deve saper accettare di non essere la prima scelta e il titolare inamovibile che era due anni fa ma sembra essersi calato con molta umiltà in questa nuova realtà e proprio per questo potrebbe essere molto utile alla causa se saprà mantenere il basso profilo attuale. Ancelotti deve decidere de confermare il Ka-Pa-Ro, con Seedorf egregio vice-Pirlo (soluzione più affidabile secondo il tecnico), oppure affiancare l’olandese a Kakà come trequartista, con l’inserimento di Flamini a centrocampo al fianco di Ambrosini e Gattuso e Pato unica punta (soluzione meno probabile dopo l'ultima conferenza stampa del mister); come si può notare, nessuna di queste due alternative prevede l’impiego di Shevchenko, ma l’esclusione non è un atto di cattiveria del mister; al contrario, Ancelotti sa che l’ucraino deve lavorare ancora molto per ripresentarsi agli occhi dei tifosi nella sontuosa veste di cannoniere implacabile qual’era fino a due anni fa; due stagioni in Inghilterra, dove ha giocato pochissimo, lo hanno “arrugginito” e l’operazione per togliere la ruggine richiede tempo, pazienza e impegno; quest’ultimo non manca certo a Sheva, che ad ogni allenamento si ferma in campo più dei compagni per svolgere un surplus di lavoro e questo è il modo migliore per tornare grande.

Sembra proprio che il gruppo rossonero stia affrontando questo periodo con la giusta mentalità: tutti si impegnano e mettono la causa comune davanti agli interessi personali; nessuno mugugna quando è costretto alla panchina, in campo ci si aiuta e si collabora, i “senatori” o i giocatori di maggior classe ed esperienza incitano e danno sicurezza ai più giovani, come avvenuto a Zurigo fra Ronaldinho e Antonini (il brasiliano avrebbe detto al compagno: “tu dai la palla a me e corri e vedrai che io te la restituisco”). Questo è il giusto atteggiamento per ottenere grandi risultati e la sfida di Cagliari è un importante banco di prova da questo punto di vista, perché spesso i giocatori rossoneri hanno dimostrato di essere pressoché imbattibili negli appuntamenti speciali, ma poi sono scivolati nelle partite meno prestigiose (come a Napoli a maggio proprio dopo il derby). Tornare da Cagliari con i tre punti, vorrebbe dire affrontare la sosta con entusiasmo e voglia di migliorare ancora, per poi lanciare l’assalto alla vetta della classifica quando il campionato ricomincerà; per questo la trasferta in Sardegna è una tappa fondamentale e da non snobbare…la squadra è avvisata!

per Milannews.it

Altre notizie