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Prima vendere poi acquistare, sì, ma acquistare!

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
domenica 13 giugno 2010, 00:00Editoriale
autore Stefano Maraviglia
13.06.2010 00:00Editoriale
Nato a San Severino Marche il 23/08/1981, é Capo Redattore di MilanNews.it da febbraio 2010.
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Il diktat presidenziale ha spiegato in maniera esaustiva la politica del Milan. Prima ci si libera del "superfluo" poi si bada ad acquistare il necessario, o forse meglio dire l'indispensabile. Indispensabile sta per elmento o forse elementi che possono garantire al Milan un futuro longevo e una competitività costante. Urgono innesti in ogni reparto, languono le casse e piangono i tifosi. Dalla società non giungono segnali incoraggianti. Ad oggi, va ribadito ad oggi, non sono seguiti fatti alle dichiarazioni di presenza sul mercato di qualche settimana fa. Le avversarie dei rossoneri trattano, concludono (anche se i nomi non sono ancora di prima fascia), ma comunque si muovono, la società di via Turati è ancora arenata alla questione allenatore. Cellino mette l'orgoglio sul piatto della bilancia, questo lega le mani e rallenta il naturale sviluppo della situazione. Il mercato non decolla per i mille e più motivi conosciuti da tutti, ma ai rossoneri boccate d'ossigeno servono in maniera vitale, per sopportare il caldo torrido di agosto. Il pensiero di Galliani e co. è mirato a liberarsi di alcuni elementi ormai poco utili alla causa, gli ingaggi e l'anagrafe non facilitano tale compito.

Qualcuno ha sbagliato, ed ora il Milan si trova a pagare gli eccessi dati dall'euforia. Ora in qualche modo bisogna riparare e mediare a tali pecche, lo chiedono i tifosi, lo impongono le competizioni, lo meritano tutti coloro che amano il Milan a prescindere. Potrebbero essere necessarie alcune cessioni "minori"? Ok, cediamo, ma facciamolo in maniera mirata. Per incassare, bisogna vendere bene e non permettere agli interessati di battere il pugno sul tavolo. La trattativa che portò Gilardino a vestire il viola, deve far riflettere, con Corvino tanto determinato a tal punto da fare quasi il prezzo e dirigere i giochi. Cellino porta tutti indietro nel tempo, a rivivere quei momenti, con i rossoneri preda dei venti. Vendere con criterio e determinazione, per poi investire quanto dovuto, per sollevare questo Milan già debilitato ancor prima di affrontare la cavalcata che lo DEVE veder protagonista nella stagione '10/11. L'appello è rivolto direttamente al Presidente, da anni non si vedono sul mercato tanti talenti e giocatori di livello come accade in questa stagione. Dzeko, Krasic, G.Rossi, Diego Alves, Paulo Henrique, Hernanes, Marchetti, Sirigu, Otamendi, Drenthe e Robinho, sono solo alcuni dei nomi reperibili, talenti o simili che potrebbero far comodo e non poco, giovani raggiungibili solo dietro congruo esborso. Vendiamo, ora e quanto prima, acquistiamo e torniamo ad essere il Milan, questo è quello che chiedono i tifosi, questo è quello che speriamo voglia Lei, Presidente.
 

per Milannews.it

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