Prima della Formula 1, c'era... il pallone: quando Kimi Antonelli faceva l'attaccante
TMWSogna ragazzo, sogna. E se vi dicessimo che, prima dei sorpassi, dei podi e del Mondiale di Formula 1, nella vita di Andrea Kimi Antonelli c'era anche un pallone? Il ventenne bolognese, diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, ha infatti un legame molto particolare con il calcio. Tra un passato da attaccante, un debole per Lionel Messi e una fede rossoblù tutt'altro che nascosta, ecco cinque curiosità che raccontano il lato calcistico del talento di casa Mercedes.
Da bambino sognava di diventare calciatore
Non soltanto pilota, da piccolo Antonelli giocava a calcio a Bologna e si divertiva parecchio con il pallone ai piedi. In un'intervista recente al Corriere della Sera, Kimi ha raccontato che, se non fosse arrivata la carriera nel motorsport, avrebbe potuto prendere un'altra strada: quella del calciatore. Il suo ruolo? Attaccante. Non proprio per le qualità tecniche o per i dribbling, ma soprattutto per la grande corsa: "Correvo tanto anche in campo, diciamo che correvo e basta", ha ricordato con ironia.
Il suo idolo era Lionel Messi
Il primo grande riferimento calcistico di Kimi non arrivava dall'Italia, ma dall'Argentina. Il suo idolo era infatti Lionel Messi, tanto da essere un grande tifoso del Barcellona durante gli anni d'oro della Pulce in maglia blaugrana. Una passione che Antonelli ha confermato pubblicamente, spiegando di seguire sempre le partite della squadra catalana proprio per ammirare il fuoriclasse argentino.
Il suo cuore batte per il Bologna
Se Messi rappresentava il suo idolo, il Bologna è invece la squadra del cuore. Cresciuto nell'ambiente sportivo della città, Antonelli ha confessato che suo padre, Marco, ogni tanto lo portava allo stadio per seguire i rossoblù. Una passione tuttora viva: il 1° febbraio 2025, ad esempio, il giovane pilota era presente al Dall'Ara per assistere alla vittoria per 2-0 contro il Como.
Ha festeggiato la Coppa Italia in mezzo ai tifosi
Il 14 maggio 2025 il Bologna conquistava la Coppa Italia battendo il Milan nella finale dell'Olimpico, riportando a casa un trofeo che mancava da 51 anni. Antonelli, impegnato nei preparativi del Gran Premio di Imola, non era riuscito a raggiungere Roma per la finale, ma non ha rinunciato ai festeggiamenti. Dopo il successo rossoblù si è unito ai caroselli per le strade di Bologna, tra clacson, tifosi e selfie.
L'invito del Bologna a festeggiare insieme il mondiale
La passione rossoblù ha trovato una bellissima concretizzazione durante il weekend del Gran Premio di Imola del 2025, quando una delegazione del Bologna, guidata dall'allenatore Vincenzo Italiano e dal capitano Lorenzo De Silvestri, ha fatto visita ad Antonelli nel paddock. I calciatori gli hanno regalato una maglia rossoblù autografata da tutta la squadra, mentre il pilota ha ricambiato con una casacca Mercedes. E in queste ore, dopo aver scritto il proprio nome nella storia della Formula 1, Antonelli ha ricevuto anche l'omaggio della sua squadra del cuore: il Bologna gli ha dedicato un messaggio di congratulazioni, invitandolo a festeggiare insieme il titolo mondiale. Perché si può diventare campioni del mondo anche senza dimenticare da dove si viene e, soprattutto, per chi si fa il tifo.






