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Milan, tra il bisogno di cambiare e l'impossibilità nel farlo

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
lunedì 14 giugno 2010, 14:15Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
14.06.2010 14:15Primo Piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Il rinnovo di Marco Storari è solo l'ultimo atto di una querelle dalla quale pare impossibile uscire con una panoramica dettagliata. Il Milan necessita di voltare pagina, liberarsi di suoi "pesi", quali ingaggi, costi e, cartellini di over 30 che rendono affannoso anche il solo pensiero rivolto al futuro. L'unica mossa per dare il via al taglio, sarebbe accettare senza troppo indugio le offerte pervenute in via Turati, svincolare ove possibile i giocatori prossimi alla scadenza e poco utili alla causa e incentivare gli altri a trovare una collocazione. Facile a dirsi, più difficile a farsi, soprattutto quando in alcuni casi l'indignazione prende il sopravvento sulla ragione. Già detto di Oddo e co. sempre alle prese con la ricerca di una soluzione gradita, oggi salta alla mente il nome di Marco Storari. Il portiere pisano si è reso protagonista dell'ennesima stagione di livello, mostrando il suo valore a tutti gli addetti ai lavori, in primis quelli blucerchiati.

Il Milan lo acquistò dal Messina nel gennaio 2007 per pochi milioni di euro, la Sampdoria era arrivata ad offrirne la bellezza di 3,8 (circa), per il 33enne estremo difensore. La trattativa sarebbe potuta/dovuta decollare, ma la difficoltà di reperire una valida alternativa low-cost e soprattutto la poca disponibilità nello spendere, hanno forzato la dirigenza rossonera a rivedere i propri piani. La cessione di Storari avrebbe portato nelle casse di via Turati, un tesoretto figlio di una plusvalenza (se si pensa che il giocatore è stato pagato poco, non è mai stato il nome principe per i pali del Milan salvo infortuni e defezioni dei vari Dida, Abbiati e Kalac e tenuto conto dell'anagrafe non più verdissima e degli anni di militanza alla corte del diavolo). Tutti questi fattori avrebbero aiutato Galliani e co. a proseguire la manovra di svecchiamento della rosa, iniziata con gli addii di Dida e Favalli, nonchè mettere il Milan nella posizione ottimale per trattare con i vertici blucerchiati, magari inserendo un giovane talento quale Fiorillo o Marilungo nell'affare. La ferma presa di posizione di Galliani ha troncato sul nascere l'ipotesi, guarnendo così la porta o panchina del Milan, ma aggiungendo e legando seppur in maniera "low-cost", l'ennesimo over 30 ad una rosa che continua a vantare l'età media più alta di tutta la serie A e forse dell'Europa che conta.
 

per Milannews.it

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